Tentato omicidio a Venaria Reale, in una famiglia apparentemente normale la madre cerca di avvelenare i nonni. Una donna di 35 anni tenta di uccidere i suoceri, genitori del marito, mettendo all’interno del loro cibo dei medicinali che per i coniugi anziani potevano essere letali. Il tentativo viene scoperto e le vittime si salvano senza conseguenze. Il legale della donna sostiene che nei suoi gesti non ci fosse alcuna cattiva intenzione.

pilloledimagrire

La donna usava dei potenti farmaci per dimagrire, che le avevano fatto perdere 20 chili in pochi mesi. Le stesse pastiglie metaboliche sono state nascoste nel cibo dei suoceri per un periodo continuativo di tempo.

Quando qualcuno se ne è accorto la donna è stata accusata di tentato omicidio continuato: i medicinali infatti avrebbero potuto provocare danni irreparabili per due persone anziane, come blocchi renali o collassi.

Il marito e il figlio della donna erano all’oscuro dell’accaduto. La colpevole ha quindi agito da sola e senza aiuti. Le ragioni della sua azione rimangono di difficile spiegazione. Il legale della donna non ha per ora rilasciato dichiarazioni. Il quotidiano La Stampa, tuttavia, ipotizza una linea di difesa basata sulla non intenzionalità del gesto.

L’ipotesi è quella di una linea difensiva volta a dimostrare che, da parte della donna, non c’era nessuna volontarietà di provocare un danno alla salute dei suoceri. Ma solo gesti e azioni causati da uno stato di malessere, forse non compreso nella giusta dimensione“.

La donna sarebbe quindi stata spinta da un profondo disagio, un malessere nei confronti della famiglia che l’ha portata a compiere questo gesto. Come il legale cercherà probabilmente di sostenere, tale malessere le ha impedito di comprendere il danno che avrebbe potuto causare ai suoceri.