È successo ancora, WikiLeaks ha colpito. Nella serata dello scorso 21 ottobre il sito ha annunciato di aver preso il controllo della casella email privata del capo della CIA, John Brennan. Come da routine, il materiale è stato gradualmente pubblicato sul sito, disponibile per tutto il popolo della rete.

Il team che ha rivendicato il furto delle informazioni sarebbe un gruppo di studenti delle superiori, che su Twitter aveva minacciato la diffusione dei documenti, cosa poi non avvenuta sul social. I file incriminati risalgono al 2008, ben prima che Brennan divenisse direttore, 2013.

Tra loro c’è una bozza sulla legge sui sistemi per effettuare gli interrogatori, uno scambio di opinioni tra Bennan e il senatore repubblicano Christopher Bond e tante altre piccole ed interessanti vicende.

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Ad esempio vi è un documento del 2007 su come gestire la diplomazia e l’intelligence con l’Iran: la proposta è quella di ammorbidire i toni e attuare una politica molto più distesa attraverso un «dialogo diretto con Tehran». C’è persino l’ipotesi di affidare all’ex Segretario di stato americano Colin Powell l’intera gestione dei rapporti.

I dati finora resi pubblici, ad ogni modo, non contengono informazioni secretate o particolarmente sensibili riguardo la sicurezza nazionale, ma non è escluso che questo sia solo l’inizio di una serie di pubblicazioni molto più importanti: anche se Brennan è divenuto direttore nel 2013, è sempre stato un uomo di punta dell’intelligence statunitense, lavorando come analista prima per la CIA e poi per NSA.

Quanto agli hacker, pare che essi siano riusciti ad ottenere il numero di identificazione di un dipendente Verizon, azienda che controlla AOL. Con quelle credenziali sono entrati in possesso degli ultimi quattro numeri della carta di credito di Brennan.

Il gruppo si fa chiamare “Crackas With Attitude” (CWA), tributo allo storico gruppo rap di Compton “Niggas with Attitude” (NWA).