Simbolo di emancipazione del corpo femminile, trasgressiva e sexy insieme, la minigonna, 50 anni dopo la sua creazione è ancora di moda. Il segreto del suo essere un ever green risiede  tutto nella sua versatilità e portabilità.

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Nata a Londra dalla matita della allora giovane stilista Mary Quant, la minigonna apparve per la prima volta nel 1965 nella boutique Bazaar di Kings Road e da allora le donne di tutto il mondo occidentale non l’hanno più abbandonata.
Un sondaggio realizzato da Privalia, sito web di shopping on line, e condotto su un campione di donne italiane di età compresa tra i 20 e i 55 anni rivela infatti che una acquirente su tre possiede almeno tre diverse minigonne nel proprio armadio.
Il segreto del successo di questo capo must è da ricercarsi nella facilità di abbinamenti che permette, sia in termini di accessori che di stagioni. La minigonna, di tessuti e tagli diversi può essere, infatti indossata sia in estate che in inverno, perfetta per look più sofisticati o sportivi. Tra gli abbinamenti più riusciti, secondo le intervistate, ci sono le calzature a stivale con o senza tacco (66%), seguiti da ballerine o sandali raso terra (32%).
Virginia Hill, docente di Storia della moda e del costume presso l’Istituto Marangoni commenta: “I risultati del sondaggio sono affascinanti, ci parlano di donne, giovani e meno giovani, molto più disinibite riguardo il loro corpo rispetto agli anni ’60.”
Tra i personaggi che meglio indossano la minigonna, oggi, sono state indicate Bélen Rodriguez e Alessia Marcuzzi, ma anche Kate Moss, Jennifer Lopez e Beyoncé. Non vi è dubbio, però, che le icone incontrastata del passato restino per tutte Patty Pravo – regina di performance e di mise audaci negli anni ’60 – Raffaella Carrà e Twiggy.