Un terribile caso di malasanità avvenuto a Riva del Garda , provincia di Trento, rischia di aver rovinato la vita di un bambino nato nel 2014. Pare infatti che Andrea Stampini, il ginecologo responsabile del parto del piccolo, non avesse laurea né abilitazione e che la sua mancata competenza professionale abbia compromesso seriamente la salute fisica e mentale del bambino.

Nostro figlio ha problemi di movimento alle braccia. A un anno dalla nascita solo ora riesce a deglutire autonomamente” dice il padre del piccolo, che potrebbe aver subito anche dei danni cerebrali che però, nel caso, saranno constatabili una volta compiuti i tre anni d’età.

Una famiglia sconvolta ed una vita segnata per colpa del fatto che nessuno si era premurato di controllare le credenziali di Stampini, che da 40 anni esercitava la professione ed era responsabile del reparto di ginecologia ed ostetricia all’ex Ospedale di Riva del Garda.

sala operatoria

La famiglia del bambino ha raccontato che al momento del parto erano sorte delle complicazioni per la posizione del feto e che nonostante la richiesta della madre di optare per il cesareo, Stampini aveva negato la procedura: solo in tarda sera, grazie all’intervento di un altro medico, sarebbe avvenuto il parto quando ormai il bambino aveva subito pesanti conseguenze.

I genitori hanno deciso di procedere legalmente sia contro Stampini che contro coloro che sono responsabili di non aver controllato le sue competenze. L’avvocato di famiglia, Roberta Sorrentino, dichiara: “Lasciamo che la magistratura compia il suo corso. Poi cercheremo di capire, di fronte a tutti i nuovi elementi che sono emersi, come agire per tutelare il bambino e la famiglia”.