Considerato dalla dottrina religiosa uno dei “sette peccati capitali“, l’ira può rilevarsi anche pericolosa per la salute degli uomini. Uno studio della Iowa State University ha infatti evidenziato come i soggetti di sesso maschile che hanno ammesso di essere particolarmente irascibili già all’età di 35 anni, hanno dimostrato una salute maggiormente cagionevole nel corso dei successivi 35 anni. La rabbia infatti, come sottolineato da precedenti indagini in materia, è direttamente collegata al rischio di incorrere più facilmente in ictus, infarto ed aterosclerosi. 

rabbia

Gli studiosi hanno preso in considerazione, ai fini della ricerca, un campione costituito da 1307 uomini, monitorati per circa quarant’anni, dal 1968 al 2007.

Lo studio si è concentrato sull’indagine dei diversi livelli di rabbia dichiarati dai soggetti: si è evidenziato come gli individui caratterizzati dal maggior numero di scatti d’ira possedevano un maggior rischio di morire, a causa specialmente di patologie cardiache, rispetto ai soggetti più calmi.

Per questo è fondamentale imparare a tenere a bada la rabbia, cercando di non farsi prendere dalla concitazione del momento che rischia soltanto di danneggiare la salute dell’organismo. Un’idea è la respirazione, fondamentale per ritrovare la calma nei momenti peggiori.

Anche la psicoterapeuta Hilda Burke consiglia di concentrarsi sul respiro quando si avverte che la rabbia sta per prendere il sopravvento: “Una delle tecniche calmanti che pratico con i miei pazienti consiste nel concentrarsi sulla respirazione. Quando la rabbia divampa, bisogna notarla, riconoscerla, poi fare un passo indietro da essa e cercare di concentrarsi su inspirazione ed espirazione“.