La storia raccapricciante si svolge a Pescara, città in cui la polizia postale ha scoperto e arrestato una donna per produzione e divulgazione di materiale pedopornografico, atti sessuali con minori e corruzione di minorenni. Insime a lei in carcere è finito anche il cugino con cui aveva una relazione.

A rendere il caso ancora più grave è il coinvolgimento del figlio di lei nelle foto e nei video hard ritrovati. La madre infatti non solo compiva atti sessuali sul bambino ma spesso era il piccolo a dover girare direttamente le immagini riprodotte nei video hard.

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L’indagine è partita poche settimane dopo una segnalazione del centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online. Dopo diverse verifiche si è scoperto un utente che aveva effettuato uploads di files contenti immagini e video hard pedopornografici, l’uomo in questione era appunto il cugino della donna arrestata.

Nella casa dell’uomo la polizia postale ha rinvenuto oltre del materiale pedopornografico “generico”, immagini che ritraevano la donna insieme al figlio durante atti sessuali. Anche nell’abitazione di lei sono stati ritrovate numerose immagini e video hard pedopornografici.

Ispettore capo Mastronardi, che viene citato da Il Pescara, afferma che ogni giorno arrivano decine di segnalazioni di chat segrete e private in cui i pedofili si scambiano materiale pedopornografico, in alcuni casi da loro stessi prodotto.

La polizia postale controlla e verifica ogni segnalazione, per scoprire sia i fruitori, sia i produttori di materiale di questo tipo. Attulamente le indagini sul caso sono solo all’inizio ma potrebbero arrivare nuovi e importanti sviluppi.