Una nuova intercettazione porta a parlare di nuovo del caso Loris Stival, ucciso per strangolamento la mattina del 29 Novembre 2014 in provincia di Ragusa.

L’intercettazione presenta un dialogo tra David Stival, padre del bambino, e la madre Veronica Panarello, accusata di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Nel dialogo l’uomo chiede alla moglie “Loris è rimasto a casa quella mattina?” e lei, insicura, risponde “Può essere che hai ragione tu, può essere che io mi ricordi di averlo lasciato a scuola, e invece …” . Si tratta della dimostrazione che la stessa Panarello vacillava nelle sue certezze, nei giorni successivi al ritrovamento del figlio.

veronica panarello

La donna è stata incriminata dopo che indagini e ricerche avevano rivelato il suo passaggio vicino alla zona del ritrovamento del corpo del bambino e mai nei pressi della scuola elementare in cui lei diceva di averlo portato. Fondamentale era stato inoltre il fatto che la donna avesse consegnato alle maestre le fascette compatibili con quelle con le quali è stato ucciso il bambino.

Da tempo le analisi dei fatti e le perizie psichiatriche hanno dato modo di delineare il carattere instabile di Veronica Panarello e di approfondire la verità sul suo passato burrascoso a livello familiare: a suo tempo il Gip Claudio Maggioni definì la 26enne “di indole malvagia e con volontà di infliggere sofferenze“.

Queste ultime intercettazioni avvalorerebbero la tesi dell’instabilità caratteriale: in ultimo Veronica, perplessa sullo svolgersi delle sue stesse azioni, conclude il discorso dicendo “non lo so…ora mi fai venire dei dubbi“.

L’intercettazione completa, pubblicata da Giallo, sarà riproposta in onda a Porta a Porta.