Stavano lavorando ad una vaccino contro la malaria destinato a donne in gravidanza e hanno trovato una possibile cura contro il cancro. È il risultato sorprendente – descritto su Cancer Cell – portato alla luce da una equipe di ricercatori composta da studiosi afferenti alle Università di Copenaghen, in Danimarca e della British Columbia di Vancouver, in Canada.

cancro

Pare, infatti che il virus della malaria, trasmesso dalla zanzara, si innesti nel grembo materno attraverso un carboidrato – il plasmodium falciparum – che si trova nella placenta e che è lo stesso delle cellule tumorali.

Partendo da questo presupposto gli scienziati hanno avanzato un’ipotesi che, se venisse validata sul corpo umano porterebbe a risultati sorprendenti nel campo dell’oncologia.

Il tentativo potrebbe essere quello di sintetizzare in laboratorio la stessa proteina che il parassita della malaria utilizza per innestarsi nella placenta aggiungendovi una tossina. Sarebbe, così, possibile non solo individuare la presenza di cellule tumorali nei tessuti prima che queste divengano letali, ma anche annientarle curando il tumore attraverso un vaccino.

“Da anni conoscevamo le analogie biochimiche tra il cancro e la placenta, mancava una tecnologia per sfruttare queste analogie” ha dichiarato Mads Daugaard, medico della Univeristy of British Columbia di Vancouver e “quando abbiamo appurato che la malaria cavalca la proteina VAR2CSA per colonizzare la placenta, ci siamo accorti di una potenziale scoperta per trovare nuovi farmaci contro il cancro”.

Ad oggi gli esperimenti sono stati condotti unicamente su piccoli roditori e cavie da laboratorio: nulla ancora è stato fatto per quanto riguarda i test sul tessuto umano. Tuttavia, se la ricerca proseguisse in questa direzione e se le ipotesi degli studiosi danesi e canadesi fossero validate dagli esperimenti futuri l’oncologia farebbe un balzo in avanti.

Questa scoperta permetterebbe, infatti, di sconfiggere il 90% dei tumori maligni conosciuti.