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Viste le difficoltà di trovare lavoro e spazio imprenditoriale in Italia, sono in molti quelli che decidono di optare per l’estero. Diversi sono i fattori che di volta in volta vengono presi in considerazione per meglio adattare le opportunità offerte dal Paese analizzato con il proprio profilo lavorativo. Trendingeconomics ha così preso in considerazione la situazione economico-lavorativa dei diversi Paesi del mondo, fino ad elaborare una classifica di quelli in cui c’è meno disoccupazione. Sulla scorta dei dati raccolti da Trendingeconomics, ecco i 5 Paesi in cui è più facile trovare lavoro:

5.

 Cina. L’unica forza emergente dei BRICS presente in top 10. Nonostante non sia impresa facile quantificare l’effettiva disoccupazione di alcune regioni della Repubblica, le statistiche ufficiali affermano una disoccupazione del 4,1% nel 2015.

4Norvegia. Rappresentante dell’Eldorado scandinavo, la Norvegia si mantiene stabile al quarto posto nonostante il peggioramento dello 0,3% registrato nel 2014.

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3. Giappone. Medaglia di bronzo per il Giappone, che si mantiene stabile sul gradino più basso del podio dal 2014. La potenza orientale fa registrare ottimi dati di occupazione, con solo lo 3,4% di disoccupati, migliorando le cifre dello scorso anno.

2. Svizzera. Anche la Svizzera bissa il risultato del 2014 tenendosi stabile al secondo posto. Le ottime percentuali occupazionali sono garantite dalle entità sub-statali, i cantoni. Qualche defaillance, invece, si registra nel Canton Ticino.

1. Tahilandia. Nonostante il riconfermato primo posto, per gli italiani trovare lavoro in Tahilandia non è cosa semplice. Si potrebbe pensare ad una nuova attività imprenditoriale – con tutte le difficoltà del caso – oppure candidarsi per le posizioni che il Paese stesso ricerca.

Deludenti, invece, gli Stati Uniti d’America. Per loro soltanto un nono posto con una percentuale di disoccupazione del 5,5% che li avvicina al Regno Unito (decimo in classifica) e fa registrare un miglioramento dello 0,4% rispetto al 2014.

Per gli italiani lavorare negli States può rivelarsi complicato non per la mancanza di impiego, bensì per le difficoltà nell’ottenere un visto lavorativo valido. L’Italia si piazza al 34esimo posto, riconfermandosi rispetto al 2014, ma con un miglioramento dello 0,6%. Dietro di noi, in Europa, soltanto Portogallo, Spagna, Serbia, Albania e Grecia.