Barbara D'Urso perde lo scettro di regina della Domenica

Barbara D’Urso è ormai da molti anni considerata una delle regine della Domenica televisiva: prima con Domenica Cinque, e dal 2012 ad oggi con Domenica Live, contenitore di intrattenimento e cronaca che va in onda in diretta ogni domenica pomeriggio su Canale Cinque.

La stessa Barbara d’Urso non perdeva occasione per celebrare il suo successo, che nelle scorse edizioni era praticamente incontrastato: al momento però Domenica Live sente il peso di una concorrenza domenicale agguerrita e forte che fa vacillare la nota conduttrice. A dare battaglia alla D’Urso vi sono in primis Paola Perego e Salvo Sottile alla conduzione di Domenica In su Rai 1.

Per ben due settimane la nuova e briosa coppia di conduttori ha superato di due punti di share  la regina di Canale Cinque.

Paola Perego e Salvo Sottile conducono Domenica In

Paola Perego e Salvo Sottile, conduttori di Domenica In

A rendere ancora più difficile la vita in televisione a Barbara d’Urso abbiamo anche Cristina Parodi e Marco Liorni che conducono su Rai 1 La Vita in Diretta nella stessa fascia oraria in cui va in onda il programma della D’Urso, Pomeriggio Cinque.

Il programma di Liorni e Parodi ha superato negli ascolti di Pomeriggio Cinque, dando ulteriore filo da torcere alla conduttrice di Mediaset.

Barbara d’ Urso, nota per essere specializzata nel genere dell’infotainment (che consiste nella nascita di programmi televisivi che uniscono intrattenimento e notizie di cronaca e attualità) ha da sempre avuto enorme successo con i programmi della domenica fatti di interviste a personaggi famosi, momenti di grande emozione (la D’ Urso in lacrime di commozione davanti a un ospite della trasmissione è un’immagine nota al punto di essere diventata un’icona televisiva) e approfondimenti di cronaca.

Quando il programma Domenica Live è nato nel 2012 ha avuto uno share dell’11.96%, poi aumentato con gli anni fino a raggiungere lo share del 15,23% alla quinta puntata. Un grande successo mediatico, insomma, a prescindere dalle attuali minacce della concorrenza su altre reti.