Ieri Papa Francesco ha reso ufficiali le nomine di mons. Corrado Lorefice e di mons. Matteo Zuppi come nuovi arcivescovi di due importanti città, Palermo e Bologna. Il primo ha preso il posto del cardinale Paolo Romeo e il secondo ha preso quello del cardinale Carlo Caffarra. Entrambi erano da due anni dimissionari per il raggiungimento del limite di età.

La nomina di Corrado Lorefice, 53 anni, che era finora parroco a Modica (Ragusa) e vicario episcopale per la pastorale della diocesi di Noto è stata accolta con molta gioia dalla Curia sottolinea il cardinale Paolo Romeo che dice: “Non appena Corrado Lorefice ha conosciuto la scelta del Santo Padre ha avuto tanta trepidazione la stessa trepidazione che dobbiamo avere noi nell’accoglierlo“.

Per scelta teologica e stile di vita è considerato un testimone della chiesa dei poveri.

Mons. Corrado Lorefice (s), nuovo arcivescovo di Palermo. Lorefice, 53 anni, era finora parroco a Modica (Ragusa) e vicario episcopale per la pastorale della diocesi di Noto. ANSA / WEB - oasidonbosco.it

Matteo Zuppi, 60 anni, assistente ecclesiastico della Comunità di Sant’Egidio, era vescovo ausiliare per il settore centro della diocesi di Roma. Le sue prime parole alla città di Bologna sono state queste: “Voglio provare, con voi, a guardare il mondo e ogni uomo ancora con quella simpatia immensa, volendo la Chiesa di tutti, proprio di tutti, ma sempre particolarmente dei poveri“.

Ha anche sottolineato in un’intervista dopo la nomina la sua intenzione di “ascoltare tutte le domande della città, in particolare le voci della “sofferenza, dell’incertezza e delle difficoltà“.

Sia Corrado Lorefice che Matteo Zuppi, ora entrambi arcivescovi, sono sempre stati una sorta di outsider per la loro scelta di essere presenti sul territorio esponendosi in prima persona e decidendo di lavorare sulla strade a contatto con i fedeli e non.

Dalla scelta di nominare questi due nuovi arcivescovi si può capire come Papa Francesco abbia voluto dare un forte segno di cambiamento, sia per quanto riguarda l’età anagrafica dei due, più giovani di chi li ha preceduti, sia per quanto riguarda la loro attività.
A differenza degli arcivescovi precedenti, uomini di fede di grande spessore e capofila tra i più conservatori della Chiesa, i nuovi arcivescovi di Palermo e Bologna sono legati dalla comune attenzione verso gli ultimi. Lorefice è da sempre impegnato nella lotta contro la mafia nel territorio e Zuppi è sempre stato attivo nei confronti dei migranti e dei rom.