Alla fine ci ha ripensato. “Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha firmato la lettera con la quale ritira le dimissioni presentate lo scorso 12 ottobre”: la nota ufficiale è arrivata dal Campidoglio questo pomeriggio.

Dopo 17 giorni di fiato sospeso, di mezze promesse ai sostenitori, di tira e molla e risposte sibilline ai giornali, Marino ha preso la sua decisione. Un colpo di scena – ha commentato qualcuno – in fondo annunciato già nella  sua lettera di dimissioni, in cui il sindaco precisava: “Ho venti giorni per ripensarci”. E poi c’è l’ultima promessa, domenica scorsa, ai sostenitori che in queste due settimane hanno affollato piazza del Campidoglio: “Mi chiedete di ripensarci e non vi deluderò”.

ignazio marino ritira dimissioni

Delusi invece i suoi compagni di partito: secondo i giornali, il commissario del PD di Roma, Matteo Orfini, avrebbe chiesto ai consiglieri comunali PD di dimettersi per far perdere la maggioranza a Marino. L’assessore ai trasporti Stefano Esposito e il vicesindaco di Roma Marco Causi hanno già rassegnato le loro dimissioni.

E intanto il quasi ex sindaco non più dimissionario dichiara: “Ritengo che ci sia un luogo sacro per la democrazia che è l’aula del consiglio comunale.

Sono pronto a confrontarmi con la maggioranza: illustrerò quanto fatto, le cose positive, gli errori, la visione per il futuro. Ma quello è il luogo della democrazia”.