Continuano a piovere, quasi quotidianamente, le novità sul canone Rai. Dopo le prime notizie che hanno confermato che dal 2016 la tassa verrà inserita direttamente nella bolletta della luce, si sono susseguite indiscrezioni e conferme sui dispositivi che comportavano il pagamento dell’imposta, sulle modalità di pagamento e sulle sanzioni per i morosi. L’ultima novità contenuta nella legge di stabilità riguarda le esenzioni. Il governo ha confermato che vi sarà l’esenzione per coloro che hanno più di 75 anni e un reddito isee relativo al nucleo familiare inferiore a € 6713,88 compresa la tredicesima, ovvero una media mensile di 516,46 euro.

Il governo sta anche pensando ad un provvedimento atto a limitare e a controllare i cambi di intestazione della bolletta dell’elettricità, sembra che molte persone infatti stiano effettuando il cambio di nominativo nei confronti di una persona con più di 75 anni per poter risultare esenti dalla tanto odiata imposta sulla tv. Sarebbe una grande beffa nei confronti dell’esecutivo che ha escogitato questo sistema principalmente per diminuire l’evasione fiscale. Ritrovarsi infatti con un gettito inferiore a quello previsto lascerebbe meno spazio di manovra al governo Renzi.

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Inoltre, secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, il maggior gettito che dovrebbe derivare dal canone finirà, totalmente, nelle casse statali per abbassare la pressione fiscale. I funzionari Rai che si aspettavano maggiori risorse economiche per la tv pubblica rimarranno molto delusi. La cifra stimata che verrà recuperata grazie alla nuova modalità di riscossione dell’imposta varia tra i 450 e i 600 milioni di euro nessuno dei quali, sembra, finirà alla Rai ma che verranno destinati a un fondo creato dallo Stato per diminuire le tasse.

Commenti molto seccati nei confronti di questa scelta da parte dell’Ugisrai che “rischia di aumentare ancora di più l’impopolarità della tasse più evasa in Europa. Si chiedono soldi ai cittadini dicendo che sono per la Rai e li si utilizzano per altro“.

In merito il consigliere Rai Carlo Freccero ha dichiarato ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24 “Mettere il canone in bolletta per poi finanziare con i ricavi il fondo per abbassare le tasse è un modo di fare una legge falsa. L’idea del canone in bolletta mi aveva colpito molto, ma poi quando sento che i soldi sono destinati per altre cose, significa fare il gioco delle tre carte, e allora mi incazzo veramente” e continua “Se il canone serve per tassare altre cose in modo indiretto è gravissimo”.

E c’è di più, proprio per questi motivi, ammette Freccero: “Chi decide di fare ricorso  lo vince di sicuro…