Charamsa

Dopo il coming- out e l’abbandono dei propri incarichi sotto costrizione del Vaticano, Krzysztof Charamsa scrive una lettera a Papa Francesco e ne rilascia una copia alla BBC.

Il Papa non ha ancora risposto. Lo sfogo e l’indignazione dell’ex sacerdote per l’accaduto traspaiono da ogni singola parola. Nella lettera Krzysztof Charamsa accusa esplicitamente la Chiesa Cattolica di rendere la vita dei gayun inferno“. Dichiara che dopo un “lungo e tormentato periodo di discernimento e di preghiera“, ha preso la decisione di “rifiutare pubblicamente la violenza della Chiesa verso omosessuali, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali gente“.

Charamsa

L’ex sacerdote polacco, critica aspramente e con tono amareggiato la Chiesa Cattolica accusandola di omofobia, ma soprattutto ipocrisia se si pensa ai numerosi omosessuali non dichiarati che fanno parte del Clero. Perciò invita “tutti i cardinali gay, vescovi gay e preti gay ad avere il coraggio di abbandonare questa Chiesa insensibile, ingiusta e brutale “.

Inoltre, Krzysztof Charamsa richiede la possibilità di annullare il documento, firmato nel 2005 da Papa Benedetto XVI, che vieta agli omosessuali di diventare sacerdoti.
Nella lettera l’ex sacerdote coglie anche l’occasione per ringraziare Papa Francesco in quanto decisamente più comprensivo rispetto ai suoi predecessori, ma finché parole e buone intenzioni non si trasformeranno in azioni concrete, lui continuerà la sua lotta.
Tutti i cattolici devono avere il diritto a una vita famigliare, “anche senza la benedizione della Chiesa“, e il Vaticano non si deve permettere di intervenire e giudicare quegli stati che hanno legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso.