angeli

Persino chi vanta la fede più incrollabile, talvolta, nutre dubbi sull’esistenza degli angeli. L’iconografia classica vuole tali creature splendenti, dotate di candide ali di piume e lunghi capelli dorati. Per non parlare dei dipinti in cui gli angeli sono raffigurati come bambini piccoli e paffuti che svolazzano spensierati. Per questo c’è chi si chiede quanto tali creature possano essere considerate esistenti e quanto, invece, mere raffigurazioni di una romanzata arte sacra.

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Ebbene, la religione cattolica insiste nel definire l’esistenza degli angeli “una verità di fede”. Affermazioni che trovano conferma nelle Sacre Scritture, basti pensare che nella Bibbia la parola “angelo” ricorre ben 221 volte, ed “angeli” per 96.

Il termine, dall’ebraico mal’ak e dal cananeo laaka, sta ad indicare il messaggero piuttosto che l’ambasciatore inviato dal Re per divulgare il proprio volere ed i propri ordini. D’altronde anche i testi sacri inquadrano spesso e volentieri gli angeli come i portatori della parola di Dio, i Suoi messaggeri scesi in Terra per fare la Sua volontà.

Testimoni, dunque, dell’esistenza e della presenza del Signore anche nella storia umana, gli angeli sono figure che il Cristianesimo condivide altresì con l’Ebraismo e persino con l’islam.

Le Sacre Scritture non precisano mai il numero esatto di tali creature, le quali costituiscono comunque una popolazione numerosa, suscettibile di classificazione in ordini gerarchici. Ne fanno parte anche gli “angeli custodi”, il cui compito è vegliare sugli uomini. D’altronde come il Catechismo della religione cattolica afferma: “dal suo inizio fino all’ora della morte, la vita umana è circondata dalla loro protezione e dalla loro intercessione”. Che ci si creda o meno, è dunque innegabile quanto tali figure siano colme di fascino anche grazie all’arte sacra, di cui da sempre sono protagonisti privilegiati.