L’unica ragione plausibile può essere stata un impatto meccanico sull’aereo“, ha detto in conferenza stampa Alexander Smirnov, vice direttore della Kogalymavia, società responsabile dei voli sotto il marchio Metrojet, riferendosi alla tragedia costata la vita a 224 persone. Le ipotesi sulla causa che ha portato l’A321 a precipitare sono ancora molte e differenti, tuttavia sembra sempre più prender piede la pista dell’attentato. Gli investigatori, ricostruendo la dinamica dell’incidente, sono riusciti infatti a escludere sia l’avaria, sia l’errore umano o un malessere dei piloti. Stando ai rilevamenti l’aereo si è spezzato in volo e i rottami sono sparsi in un’area di venti chilometri quadrati; parti della coda del velivolo sono state rinvenute a cinque chilometri dal luogo dell’impatto della parte frontale dell’Airbus.

Tutti questi dati escludono categoricamente la possibilità di uno schianto al suolo.

Il Cremlino per ora non si sbilancia sulle interpretazioni dell’accaduto “Nessuna ipotesi può essere esclusa, ma dovremo attendere i risultati dell’indagine ed evitare speculazioni“, ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov. Le 224 vittime russe tornavano da una vacanza sul Mar Rosso, il loro aereo era decollato da circa una ventina di minuti quando è precipitato.

Anche l‘analisi meccanica sull’aereo sembra escludere un problema tecnico. Il velivolo aveva superato tutti i controlli prima del decollo e il capitano non ha inviato nessun messaggio di allarme.

Ipotesi attentato per l'aereo precipitato in Egitto

Poche ore dopo la diffusione della notizia dell’incidente l’Isis si era subito dichiarata responsabile dell’accaduto, affermando di aver abbattuto l’aereo con un missile. Questa dichiarazione è subito stata giudicata come falsa dato che sembra improbabile che i miliziani del califfato possiedano armi in grado di abbattere un aereo a quella quota. Tuttavia rimane ancora la possibilità, per ora più probabile, di una bomba situata direttamente a bordo dell’aereo notizia che però non trova conferma né da parte russa, tanto meno da parte dell’intelligence statunitense.

Intanto oggi le salme sono state trasportate a San Pietroburgo dove verranno celebrati i funerali. Il presidente Russo Vladimir Putin ha dichiarato il lutto nazionale per una delle più gravi tragedie aeree degli ultimi decenni.