Sono passati 8 anni dal delitto di Perugia avvenuto il 1° novembre del 2007, e continuano le polemiche. Adesso si parla di risarcire Sollecito per l’ingiusto carcere subìto ma, secondo il legale, 516mila euro sarebbero troppo pochi. Raggiunto telefonicamente da Adnkronos, Luca Maori, avvocato del giovane pugliese, dichiara: “I danni subiti da Raffaele sono enormemente maggiori“. Il massimo previsto è 516 mila euro, ma non sembrano sufficienti: “E’ per questo che stiamo valutando anche altre strade, che ben presto verranno rese note”.

Assolto definitivamente dall’accusa di aver ucciso Meredith Kercher, Sollecito ha appena pubblicato un libro.

Intitolato Un passo fuori dalla notte, il libro racconta in 240 pagine l’infanzia in Puglia, le sue esperienze ma anche quello che successe nella tragica sera del primo novembre in cui Meredith morì.

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Nessuna richiesta di risarcimento, almeno per il momento, da parte di Amanda Knox, la sua presunta complice, anche lei dichiarata innocente lo scorso aprile. Il legale Luciano Ghirga, che difende Amanda insieme al collega Carlo Dalla Vedova, dichiara ad Adnkronos: “Non sento Amanda da quando le abbiamo mandato le motivazioni della Cassazione, comunque ancora non abbiamo parlato dell’eventuale richiesta di risarcimento.

Ad ogni modo, prima attendiamo la sentenza di primo grado del processo di Firenze in cui Amanda è accusata di calunnia nei confronti della polizia”. “Amanda – aggiunge l’avvocato – seppure la vicenda che l’ha vista protagonista l’abbia segnata molto profondamente, sta cercando di rasserenarsi e riprendere la sua vita definitivamente”.

Rudy Hermann Guede, intanto, è l’unico in carcere per la morte della studentessa inglese. Condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per concorso in omicidio, sta studiando per il suo ultimo esame e molto presto dovrebbe laurearsi in lettere.

Non c’è pace, invece, per la famiglia di Meredith che non ci sta all’impossibilità di un nuovo appello. L’avvocato dei Kercher, Francesco Maresca, ha dichiarato all’Adnkronos: “Il fatto che i giudici della Cassazione abbiano elencato tutta una serie di indizi a carico di Amanda e Raffaele e che in qualche modo hanno ritenuto che potessero essere significativi, ma che nonostante quelli non c’era necessità di fare un altro appello ci ha lasciato tutti molto perplessi. Soprattutto la famiglia Kercher, che ha accettato molto male questa decisione senza rinvio”.

Il legale, spiega ancora che, a distanza dall’uscita delle motivazioni della Cassazione, “La famiglia Kercher ha avuto delle grosse perplessità perché, dopo aver capito come funzionava il nostro ordinamento, erano coscienti del fatto che i giudici avrebbero potuto annullare con rinvio invece che annullare senza rinvio, come purtroppo, e come molto raramente accade, hanno fatto”.