Nuovi sviluppi che riguardano ciò che è avvenuto sabato scorso all’Airbus321 della russa Metrojet che viaggiava sul Sinai. Un satellite americano, dotato di telecamere all’infrarosso ha rilevato “un lampo di calore” quando l’Airbus321 è precipitato, causando la morte delle 224 persone che viaggiavano sull’aereo.

A dare la notizia è la Cnn che cita un funzionario americano informato sui fatti. Non risulta ancora chiaro se il lampo di calore sia avvenuto a mezz’aria o sul terreno. Se si trattasse della prima ipotesi si potrebbe pensare quasi certamente che, a causare la caduta dell’aereo, sia stata una bomba esplosa a bordo oppure un problema a un motore che potrebbe aver preso fuoco.

Se invece il lampo di calore fosse sul terreno si potrebbe allora desumere che un missile abbia abbattuto l’Airbus321. In questo caso, l’unico missile che è grado di colpire un aereo che vola a circa 10.000 metri da terra può solo appartenere a un esercito statale.

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Secondo Miles O’Brien, un esperto di aviazione, anche il numero di lampi sarebbe determinante, infatti: “Se ne è stato rilevato uno solo, questo in qualche modo potrebbe allontanare l’ipotesi del lancio di un missile e portare all’idea di un’esplosione a bordo dell’aereo“.

Intanto Usa e Russia prendono in considerazione l’ipotesi che si sia trattato di un attentato terroristico. Il portavoce russo Dmitry Peskov afferma: “Non viene esclusa nessuna pista“. Anche James Clapper, direttore della National Intelligence Usa, dice: “Non abbiamo ancora prove dirette di un coinvolgimento di terroristi, ma non lo escludo“.

Va anche ricordato che la compagnia aerea aveva difficoltà economiche e che da tempo non pagava lo stipendio a piloti e staff di volo.

Pare anche che la figlia del copilota del volo avesse ricevuto una chiamata da parte del padre in cui lui affermava che “l’aereo lasciava molto a desiderare“.