Dal 2019 Oslo dice stop alle auto nel centro della città. Il nuovo governo di sinistra della capitale norvegese ha preso questa importante decisione per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas.

Dopo la vittoria alle comunali del partito laburisita e dei suoi alleati socialisti e Verdi, hanno preso il via i nuovi progetti per la salvaguardia dell’ambiente nella città di Oslo.

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Il divieto di circolazione, che sicuramente darà ottimi risultati a livello ambientale, ha suscitato il timore dei 90.000 lavoratori, tra cui impiegati e imprenditori, che svolgono le loro attività nel centro di Oslo.

Il progetto è davvero ambizioso e si stima che nel 2020 le emissioni di gas serra saranno la metà di quelle del 1990. All’interno del piano sono previste sovvenzioni per l’acquisto di biciclette e una forte implementazione delle piste ciclabili. Si prevede che entro il 2019 il traffico a Oslo sarà ridotto del 20% fino ad arrivare a una riduzione del 30% nel 2030.

In Italia purtroppo, non siamo ancora ai livelli della Norvegia in materia di riduzione delle emissioni di gas per rendere meno impattanti possibili gli spostamenti nelle varie città.

Va detto però che, dal 2013, è stata riscontrata una riduzione del tasso di motorizzazione e un aumento dei veicoli a GPL e ibridi. Inoltre sono cresciuti del 37% gli utenti del bike sharing e del 7,8% quelli del car sharing.

Crescono anche le aree ZTL nel centro delle più grandi città d’Italia, zone in cui non è possibile circolare con veicoli a motore in diverse fasce orarie.

Non saranno cifre da capogiro ma rappresentano un cambiamento di rotta per molti Comuni che, in questo senso, si possono già considerare virtuosi sul territorio italiano.

Primo tra tutti Genova, con il minor tasso di motorizzazione dopo Venezia, segue poi Torino per il maggior numero di iscritti al servizio di bike sharing.