La strada dedicata all’inventore dell’alfabeto per non vedenti, Louis Braille, è un vicolo cieco, ironia della sorte.

La strada è stata inaugurata in questi giorni nel comune di Settimo Torinese, non ha sbocchi tecnicamente, poiché finisce in aperta campagna, si tratta di una gaffe toponomastica, che per fortuna non ha suscitato troppi malcontenti.

via-braille

Era da tempo che l’APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti) chiedeva ai comuni del torinese di titolare una strada al celebre inventore francese, finalmente sono stati esauditi, e anche se la strada si interrompe all’improvviso, con il massimo della sportività, ci ridono su e giustificano il comune, con la sua scelta poco azzeccata.

Non crediamo che il Comune abbia voluto farci uno scherzo, anzi” dichiara il presidente dell’APRI “ È il primo comune fuori Torino che lo fa, almeno hanno dato ascolto alla nostra richiesta, immagino non si tratti di uno scherzo di cattivo gusto, ponderato dagli addetti ai lavori del piano lavoratore

Intanto il Sindaco di Settimo difende così la scelta del Comune: “Quella che oggi è via Braille era una strada dove sorgevano già delle case ma non aveva ancora un nome – spiega il primo cittadino – ora è vero che finisce nei campi e si interrompe ma non sarà sempre così perché quella è una zona che verrà urbanizzata.

E comunque quella via non è cieca, è senza sbocco”.