Cancellate tutto quello che avete sempre sentito dire da mamme e nonne: “Bevi il latte, ti fa bene alle ossa”. Sembra proprio che non sia più così. Alcuni studi, infatti, dimostrano che l’aumento del consumo di latticini sia associato ad un rischio di fratture più elevato.

Nonostante il sito del ministero della Salute spieghi che“un’assunzione insufficiente di latte e latticini negli adulti può favorire la comparsa di osteoporosi, mentre nei bambini può dar luogo a uno sviluppo non corretto dello scheletro” e sebbene il governo statunitense raccomandi tre tazze al giorno per gli adulti, non esistono molte conferme scientifiche che il latte faccia bene alle ossa e alla salute in generale, mentre aumentano le evidenze del contrario.

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L’oro bianco, come è chiamato da alcuni, sembra non rafforzare affatto le ossa, anzi, le indebolisce. Secondo quanto si legge su infolatte.it, il latte contiene alcune proteine animali acide che, sommate a quelle provenienti da carne e pesce, per essere smaltite consumano calcio.

Un recente studio condotto dall’Università di Uppsala, in Svezia, pubblicato sul British Medical Journal, ha monitorato 61mila donne e 45mila uomini per 20 anni, scoprendo che non vi era alcuna riduzione delle fratture negli individui che hanno consumato latte nel corso della vita.

Anzi, era vero il contrario. Nelle donne il consumo dell’alimento è stato associato addirittura ad una maggiore probabilità di subire una frattura.

Inoltre, coloro che hanno bevuto tre bicchieri o più al giorno (680 ml) avevano il doppio delle probabilità di morire precocemente. Si tratta di risultati da prendere con le pinze, sottolineano gli stessi ricercatori: le loro ricerche, infatti, prima di essere inserite nelle raccomandazioni dietetiche, devono essere confermate da studi sperimentali.

Infine, l’Harvard Nurses’ Health Study ha eseguito un test su oltre 75.000 donne per ben 12 anni, dimostrando che l’aumento del consumo di latticini è associato ad un rischio di fratture più elevato.