In passato vi sono state più volte voci sulle possibili dimissioni di Papa Francesco: questa volta, però, tali voci sembrano più insistenti che mai. È il direttore de Il Tempo, Gian Marco Chiocci, a pubblicare sul suo giornale quanto riferitogli da Luigi Bisignani: “Papa Francesco è pronto a dimettersi“.
Il faccendiere parla di come la nuova crisi papale sia dovuta alla recente pubblicazione di Via Crucis, libro di Gianluigi Nuzzi che svela le assurdità e gli scandali dietro al Vaticano. Nuzzi punta la luce negli angoli bui della chiesa romana, parlando di come molti esponenti del clero vaticano conducano stili di vita del tutto contrari ai precetti di povertà e ascetismo previsti dal credo cristiano.

Lussosi appartamenti, macchine di pregio e tutto rigorosamente a canone zero. Nel libro leggiamo di come, solo dopo approfondite e faticose indagini, Papa Francesco sia riuscito ad arrivare a capire, ad esempio, che i fondi destinati ai bisognosi fossero usati per sostenere i costi della curia e per colmare i buchi finanziari di tutti coloro che fanno parte dell’apparato burocratico della Santa Sede.

Papa Francesco si dimette

Paradossalmente, tutto ciò accade sotto gli (inizialmente) ignari occhi di una Papa che ha scelto per il suo pontificato il nome del Santo che credeva nella povertà.

 Papa Bergoglio, infatti, tiene fede al nome che ha scelto con una condotta di vita semplice e povera: Nuzzi racconta di come “dal primo saluto in piazza San Pietro il papa rifugge qualsiasi orpello indossando spesso abiti dimessi. Invita i senzatetto nella Cappella Sistina e chiede ai responsabili degli istituti religiosi e degli enti che fanno riferimento alla Chiesa di ospitare negli immobili in disuso tutti coloro che ne hanno bisogno: nei palazzi, nei convitti, nelle camerate dei grandi seminari rimasti deserti per la crisi delle vocazioni.

Si capisce quindi come gli scandali e la condotta della curia porti Jorge Bergoglio a sopportare il peso di grandi pressioni e mille difficoltà: ciò potrebbe dunque portare, dopo le dimissioni di Joseph Ratzinger nel 2013, a dover eleggere in pochi anni un terzo Papa. Per la prima volta nella storia, avremmo tre Papi viventi contemporaneamente. La prospettiva è plausibile anche per Bisignani, che dichiara: “C’è solo da augurarsi che quello che viene paventato rimanga solamente un rischio”.