tumori

Arriva dall’Università di Manchester la creazione di “granate anticancro“. Si tratta di particolari farmaci che fungono da vere e proprie armi per la lotta ai tumori. Alla base dell’invenzione ci sono dei particolari liposomi, cioè piccole bolle costituite da membrana cellulare ed utili al trasporto di molecole. Tali liposomi servono proprio a trasportare il farmaco alle cellule tumorali, ed è proprio questa la sfida, fare in modo che non ne vangano coinvolti anche tessuti sani. 

Per fare in modo che ciò accada i ricercatori hanno dotato i liposomi di un meccanismo che si attiva attraverso il calore.

Lo hanno fatto in laboratorio, riscaldando i tumori su modelli murini, in modo da poter controllare il rilascio delle sostanze proprio nel punto interessato attraverso le piccole granate medicinali.

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L’autore dello studio, nonché professore di Nanomedicina a Manchestrer, Kostas Kostarelos, ha così commentato gli importanti risultati della ricerca: “I liposomi sensibili alla temperatura hanno il potenziale di viaggiare in sicurezza in tutto il corpo, ed essere attivati solo quando raggiungono il bersaglio. Questo ci permetterà di trasportare più efficacemente i farmaci antitumorali, riducendo i danni collaterali alle cellule sane“.

Il ‘grilletto termico‘ – prosegue il professore – per ora è impostato sui 42°, temperatura più calda rispetto a quella corporea normale. Anche se il lavoro è stato fatto finora solo in laboratorio, esiste la possibilità, potenzialmente, di bersagliare le cellule tumorali con il calore in pazienti veri, a seconda del tipo di tumore, con medicinali già in uso clinico”.

E sulla ricerca si è espresso anche il presidente della Cnri Cancer Conference 2015 Charles Swanton: “I liposomi sono piccole bolle di membrana cellulare che agiscono come un ‘servizio postale‘, offrendo molecole alle cellule.

Utilizzarle per far arrivare i farmaci anti-cancro è sempre stato un Santo Graal della nanomedicina. Trovare il modo di dirigere con precisione i liposomi verso i tumori – prosegue –  è una sfida importante nella somministrazione di farmaci mirati. Questi studi dimostrano per la prima volta l’efficacia del controllo attraverso la temperatura, che potrebbe aprire una serie di nuove vie di trattamento“.