Sappiamo tutti che il cibo è uno dei piaceri della vita, e ce ne possiamo rendere ben conto da libri di cucina, programmi televisivi, articoli online sulle diete. Per non farci mancare nulla, troviamo anche leggende metropolitane che portano a credenze errate.

Uno tra questi alimenti è il latte: l’Università di Uppsala ha condotto una ricerca controllando le abitudini alimentari di più di 100mila persone ed ha riscontrato che il consumo di latte porti ad una mortalità maggiore in entrambi i sessi e problemi alle ossa soprattutto per le donne.

Dai dati della ricerca, le donne che avevano bevuto tre bicchieri di latte giornalieri mostravano sintomi che conducevano ad un tasso di mortalità doppio rispetto alle altre.

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I falsi miti riguardano principalmente 8 cibi.

Torniamo al latte: pare che il lattosio e il galattosio abbiano un’azione ossidante che porta ad un invecchiamento cellulare precoce. I cosiddetti “energy drink”, contenendo molti zuccheri, portano stanchezza, una volta che l’effetto energizzante si è concluso. I chewing gum vengono sì digeriti più lentamente ma non impiegano anni, perché contengono sostanze che vengono digerite facilmente.

Per quanto riguarda l’acqua, il fabbisogno dipende da più fattori, come il peso e l’età, ma anche dal funzionamento renale.

La cioccolata non fa assolutamente male: secondo l’American Journal of Clinical Nutrition, consumare cacao porta all’abbassamento della pressione cardiaca; il cioccolato diminuirebbe anche il rischio di diabete, secondo uno studio italiano.

Non è vero che i carboidrati facciano male, perché producono glucosio e garantiscono un buon metabolismo. Un altro mito è quello sugli alimenti naturali: non tutto ciò che è naturale è migliore di ciò che non lo è, e non è nemmeno detto che il cibo naturale sia anche biologico.

Infine, l’ultimo mito riguarda i fritti: i cibi fritti non incidono negativamente sul cuore o sulla circolazione. Il British Medical Journal ha condotto una ricerca in Spagna su più di 40mila persone ed ha riscontrato che non vi è differenza tra chi mangia cibi fritti e chi no.