Nella vicenda Rossi-Marquez molti hanno ritenuto di dover mettere parola, compreso Jorge Lorenzo, sfidante acerrimo di Valentino e come lui pretendente al titolo mondiale a Valencia.

A parlare di nuovo, ora, è Graziano Rossi, il padre del campione di Tavullia. A pochissimo dalla decisione del Tas di Losanna, anticipata dal tribunale a oggi pomeriggio, Graziano interviene di nuovo per denunciare il fatto che la Direzione Gara non sia intervenuta come in suo dovere, gettando The Doctor in un clima di insicurezza e senza cercare di arginare quella che potrebbe essere plausibilmente una cattiva condotta da parte di Marquez: “Io, come Valentino e tutti quelli che gli stanno intorno, ci chiediamo cosa farà Marquez.

Può essere che continui su quella linea e allora sarà un gran casino . Io spero che la Direzione Gara provi a risolvere tutto prima. Fossi Valentino non mi sentirei protetto da chi gestisce il tutto, non si può permettere che uno dei piloti più forti corra contro di te, non è ammissibile, non ha una logica. Già a Sepang c’erano i presupposti di riprendere i piloti e non è stato fatto“.

Valentino Rossi in attesa del verdetto di Losanna

La situazione a Sepang, d’altronde, vede Valentino dalla parte della ragione anche secondo l’opinione di uno dei giudici che hanno valutato la vicenda, che ha dichiarato infatti: “Marquez ha portato la situazione al limite, quello di Valentino non è stato un calcio” e “non c’è stato nessun insulto da parte del pilota italiano“.

Graziano Rossi polemizza inoltre sul comportamento di Lorenzo che, senza che il team Yamaha sapesse nulla, ha chiesto al Tas di intervenire nell’arbitrato Rossi-Fim. La domanda è stata rigettata ma sono state comunque accettate le informazioni addizionali, in quanto riconosciute come parte del procedimento.

In merito all’intervento di Lorenzo nella faccenda, papà Graziano dice: “Alla fine è lui quello che ne esce peggio. Lui è uno che per vincere è disposto a farlo anche fuori dal campo, in modo disonesto. Però non credo a una combine con Marquez“.

Il padre del campione partirà da Tavullia con un pulmino per arrivare a Valencia con la figlia Clara ed altri sette amici.