Nello Stato dell’Ohio, negli Stati Uniti, è stata bocciata la legalizzazione della cannabis a scopo “ricreativo” (la marijuana per intenderci). Il referendum si è svolto il 3 novembre e prevedeva la legalizzazione, il possesso e la vendita controllata della droga leggera. Il fatto è abbastanza particolare, essendo il primo Stato a non far passare la legge, al contrario degli altri stati come Colorado, Oregon, Washington, Alaska e District Columbia. In caso di vittoria, l’Ohio sarebbe stato anche lo Stato più grande ad applicare il provvedimento e il primo nel Mid West.

In base ai risultati delle votazioni, il 35% era a favore per legalizzarla, mentre il 65% si è dichiarato contrario: due terzi dei votanti hanno votato contro la proposta. Questi risultati, però, sono da considerarsi per il 70% circa della raccolta firme; oltretutto pare che il “no” abbia vinto praticamente in tutte le 88 contee dello Stato dell’Ohio, a quanto riferito dal quotidiano Columbus Dispatch.

Yes testo

Grazie a questo referendum, ogni persona con un’età maggiore ai 21 anni avrebbe potuto possedere fino a 28 grammi di marijuana per uso personale. A Washington DC, era passato un referendum per legalizzare la cannabis, ma il Congresso non ha permesso che l’autorizzazione prendesse piede.

Tra l’altro, la capitale federale è anche la sede dell’agenzia federale anti droga Dea.

John Kasich, governatore dell’Ohio e candidato repubblicano per la presidenza, ha dichiarato: “Mentre molte famiglie sono lacerate dall’abuso di droga, gli abitanti dell’Ohio hanno detto no ad un facile accesso alle droghe, scegliendo invece una strada che rafforzerà le famiglie e la comunità”.