Trovate a Bologna le planarie letali, per la prima volta in Europa

È il primo caso in Europa. Si chiamano Diversibipalium multilineatum, conosciuti comunemente come planarie, e sono geneticamente identici ad altri individui trovati in Francia a Léguevin. Questa volta erano a Bologna, in un giardino…

È il primo caso in Europa. Si chiamano Diversibipalium multilineatum, conosciuti comunemente come planarie, e sono geneticamente identici ad altri individui trovati in Francia a Léguevin. Questa volta erano a Bologna, in un giardino privato.

Una specie “aliena” di planarie

La faccenda è così importante  da meritarsi uno  studio ad hoc (“First report of the land planarian Diversibipalium multilineatum Platyhelminthes, Tricladida, Continenticola in Europe, Makino & Shirasawa, 1983) pubblicato da un team internazionale di ricercatori su Zootaxa.

Spaventa un po’ la prima popolazione di planarie terrestri “aliene”, ossia non native, scoperta a Bologna. La specie, la Diversibipalium multilineatum, come afferma l’articolo, è segnalata per la prima volta in Europa.  Si tratta di “planarie”, vermi dal corpo allungato e piatto, con due o più occhi. “La biologia di questa planaria, originaria del Giappone ma introdotta anche in Corea del Sud, è quasi del tutto sconosciuta, anche se probabilmente è simile a quella di Bipalium kewense, una specie introdotta in varie parti del mondo e intercettata sporadicamente anche in Italia”, spiegano i ricercatori italiani.

Questi vermi piatti hanno la capacità di rigenerare parte del loro corpo se subiscono un danneggiamento o se si trovano di fronte alla necessità di riprodursi in via asessuale. Individui completi possono nascere anche dai vari frammenti di questi prodigiosi vermi.

La tetrodotossina



Le uova deposte nel momento della riproduzione contengono  tetrodotossina (TTX), sostanza letale presente anche nel corpo degli adulti delle specie Bipalium kewense e B. Si tratta della stessa sostanza che c’è all’interno dei pesci palla.


Il veleno è presente soprattutto nel fegato, nelle gonadi, negli intestini e nella pelle. La tetrodotossina blocca la trasmissione nervosa nei muscoli scheletrici e deve essere curata al più presto.