Poesia errante a Bologna: il progetto “A Bo Strofando”

Un talento appena scoperto quello di Andrea Masiero, autista di autobus di Padova, che ha fatto conoscere le sue doti poetiche in modo davvero originale: appendendo le poesie in giro…

Un talento appena scoperto quello di Andrea Masiero, autista di autobus di Padova, che ha fatto conoscere le sue doti poetiche in modo davvero originale: appendendo le poesie in giro per la città.

Stendi i versi a Bologna

L’artista è infatti famoso perché “stende” le sue composizioni ai fili come fosse della biancheria al sole, e ha portato questa originale iniziativa in giro per tutta Bologna, che è diventata lo sfondo della sua performance artistica. Incanalata nell’iniziativa “A Bo Strofando”, l’istallazione Stendiversomio farà una tappa in ogni zona della città emiliana: “A Bo strofando è la mia presentazione alla città di Bologna, ovvero un progetto di ampio respiro la cui durata prevista è di circa un anno e consiste nel passaggio della poesia errante in tutti i quartieri di Bologna. Ad ogni quartiere sarà associato un titolo e un capitolo numerato fino ad arrivare ad un’opera completa costituita da … capitoli. Si parte dalla periferia e il movimento sarà in senso antiorario a spirale fino ad arrivare al centro della città.Una metafora di come la poesia errante ti gira attorno fino ad arrivare al cuore della nostra quotidianità”, scrive sulla pagina Facebook Masiero.

Un artista per caso

Con il suo pseudonimo, Mister Ma Rea, il poeta era già conosciuto per i suoi “tappezzamenti” nella città di Ferrara, ma con il suo spostamento nel capoluogo emiliano ha deciso di estendere ai suoi nuovi concittadini la fruibilità della sua arte, potendo portare a casa i fogli su cui sono scritti i versi. La sua storia tra l’altro lo ha portato ad uscire allo scoperto solo recentemente: “Avevo solo la terza media, ho fatto il liceo e anche l’università in questi ultimi anni, mentre già lavoravo. Anzi la mia tesi di laurea l’ho fatta proprio su questo, sul mio progetto di poesia errante”, progetto che ha avuto come trampolino di lancio Artefiera, che gli ha concesso un’istallazione, molto apprezzata, fuori dall’autostazione in piazza XX Settembre. Decisamente un modo innovativo per farsi conoscere e per avvicinare le persone alla poesia, oltre ad arricchire la città con l’iniziativa: che siano tovaglioli di carta, o pezzi di giornale, non importa: potrebbero sempre nascondere una poesia errante.