massimiliano latorre

Un nuovo capitolo del caso dei due fucilieri della Marina accusati di aver ucciso due pescatori indiani: Massimiliano Latorre potrà rimanere in Italia fino al 20 settembre 2016, secondo quanto stabilito dalla Corte Suprema dell’India.

Massimiliano Latorre può rimanere in Italia

Il marò è nel nostro Paese dal 2014 per riprendersi da un grave attacco di ictus che ha comportato un intervento al cuore, a seguito del quale gli è stato permesso di passare il periodo di convalescenza in Italia. Il presidente della seconda sezione, Anil Dave, ha commentato con un “vediamo cosa succede” l’udienza che si riaprirà il 20 settembre, essendo previsto per il 16 dello stesso mese che l’Italia presenti le proprie memorie sul caso, adesso sotto il controllo della Corte permanente di arbitrato dell’Aja.

Il commento dalla Farnesina è comunque perentorio, il nostro Ministero degli Esteri rimani infatti sulla linea dura asserendo che l’India non ha alcuna giurisdizione sul caso dei due marò, “sospesa e senza valenza giuridica”, e “conferma di riconoscersi infatti nell’Ordine del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare del 24 agosto 2015, che aveva stabilito la sospensione da parte di India e Italia di tutti i procedimenti giudiziari interni fino alla conclusione del percorso arbitrale avviato dal Governo nel giugno dello scorso anno”.

Anche il Presidente Mattarella sul caso

Mentre Massimiliano Latorre si trova in Italia l’altro marò, Salvatore Girone, è ancora in India, in custodia presso l’ambasciata italiana e in attesa degli sviluppi della vicenda che potrebbe costare ad entrambi l’accusa di omicidio secondo la versione indiana dell’accaduto. La decisione riguardo la richiesta dell’Italia alla Corte Internazionale per far rientrare anche Girone durante lo svolgimento del processo è in attesa di una decisione che dovrebbe arrivare a breve, nel frattempo anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è speso per confermare la posizione del Paese: “Esprimo vicinanza a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, e confermo l’impegno per risolvere una vertenza che si trascina da troppo tempo”, sono state le sue parole, ribadendo le dichiarazioni del governo sulla vicenda.