Preso atto dei recentissimi eventi, Vittori Sgarbi propone addirittura il suggerimento di seguire l’esempio della GB, ed esorta l’Italia a prendere in mano le redini del suo destino in Europa e a rivendicare rinnovati principi di nazionalità.

Non sembra d’accordo il Premier, Matteo Renzi, che oggi ha convocato un vertice a Palazzo Chigi per affrontare la situazione,  e che invece trova questo il momento giusto per battere il ferro filoeuropeo fino a che è caldo: “Il mondo ha bisogno dell’Europa“.

Frattanto Salvini ammira il coraggio dei cittadini britannici e, sull’onda dell’entusiasmo ancora palpabile, informa che la Lega presto inizierà una raccolta firme per una proposta di legge che consenta agli italiani di esprimersi sui tratti Ue.

La fiducia di Renzi: il mondo ha bisogno dell’Europa

Essere responsabili verso la nostra storia non significa solo essere responsabili verso il nostro passato e i padri fondatori ma significa essere responsabili verso il futuro, verso i nostri figli che chiedono più Europa, più capace di interpretare i loro sogni e aspettative“, ha detto il Presidente del Consiglio oggi in conferenza stampa.

Alla luce dei fatti, per il Premier, adesso non si deve assolutamente abbassare la guardia, l’Ue deve dimostrare ciò di cui è capace, sarà pure un giorno senza precedenti, ma l’Unione è più forte di qualsiasi difficoltà, e Renzi ci crede: “Il mondo che verrà ha molto bisogno di Europa – ha aggiunto  – Dell’Europa dei valori, dell’innovazione, del coraggio, della passione, della cultura e della democrazia.

In una parola, il mondo che verrà ha bisogno dell’Europa dell’umanesimo“.

Poi si rivolge all’Italia: nel rispetto delle decisioni della GB, l’Europa resta “la nostra casa”. Un Italia che si sente Europea, come la tradita Scozia e l’Irlanda del Nord.

Ora tocca all’Italia

Non la pensano così Salvini e Sgarbi, i quali, risultati alla mano, oggi si sono schierati dalla parte dei britannici, sorvolando sulle probabili conseguenze dell’esito Brexit.

Vittorio Sgarbi ce l’ha su con l’euro, “è un furto”, dice, definendola la moneta delle banche e non dei cittadini. Poi sul filone nazionalista-indipendentista esorta: “E dall’Europa andiamocene anche noi!“. Vuole seguire l’esempio degli inglesi, il celebre critico d’arte, che coglie l’occasione anche per citare il nome di Pannella: “Ora con le forze migliori riprendiamoci la sovranità nazionale – ha scritto – e facciamo anche noi un referendum per liberarci dell’Europa e della sua dittatura nazionale ed economica, Nel nome di Pannella un referendum per ritornare un paese libero e ricco“.

Non distanzia poi tanto dalle idee di Sgarbi il pensiero di Matteo Salvini, che guarda al popolo britannico con fiera ammirazione, e come paradigma giusto e coraggioso, come si evince dai suoi profili social: “Evviva il coraggio dei cittadini liberi! Cuore, testa e orgoglio battono bugie, ricatti e minacce. Grazie UK. Ora tocca a noi #Brexit“.