latorre italia

Massimiliano Latorre resterà in Italia così come Salvatore Girone. A prendere la decisione la Corte Suprema di Nuova Delhi, costretta a concordare con la posizione della giustizia internazionale.

La vicenda

Il braccio di ferro fra India e Italia comincia nel febbraio del 2012, ormai 1688 giorni fa, quando due pescatori muoiono a largo delle coste indiane mentre a bordo della petroliera si trovano il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Le autorità indiane accusano i due marò di essere responsabili della morte dei pescatori.

La salute di Latorre

Due anni dopo, nel 2014, Massimiliano Latorre viene colpito da un ictus e torna in Italia con una serie di permessi emessi dalla Corte indiana.

L’ultimo di questi scadrà domani 30 settembre, ma nell’udienza di ieri l’importante novità. I legali di Latorre avevano già chiesto che il fuciliere aspettasse in Italia la sentenza dell’arbitrato dell’Aja così come già concesso a Salvatore Girone. Ieri, la Corte Suprema di Nuova Delhi ha acconsentito alla richiesta.

La soddisfazione della Farnesina

Latorre potrà restare in Italia. La Farnesina ha accolto con soddisfazione la decisione della Corte per una vicenda iniziata ormai 4 anni fa. In un comunicato fanno sapere di come questo sia un “passaggio importante che riconosce l’impegno intrapreso dal governo italiano con il ricorso all’arbitrato internazionale per fare valere le ragioni dei nostri due Fucilieri di Marina.

Con identico impegno l’Italia affronterà i prossimi passaggi del procedimento arbitrale, che entra ora nel merito del caso della Enrica Lexie“.

Il sollievo della famiglia

La compagna di Massimiliano Latorre, Paola Moschetti, ha rivelato ad Ansa che la decisione della Corte “momentaneamente spezza questo circolo vizioso che vedeva ogni tanto la nostra vita messa in discussione. Ora avremo più tempo per recuperare una vita normale. Massimiliano è contento, anche per lui si prospetta un periodo più tranquillo“. Dopo l’ictus che lo ha colpito, il fuciliere si è ripreso.

Salvatore sta meglio per fortuna le sue condizioni di salute sono migliorate rispetto all’ultimo periodo. Dal punto di vista psicologico, ha avuto un grosso miglioramento già con il rientro di Girone. Ringraziamo chi ci ha da sempre sostenuto: nonostante i riflettori sulla vicenda in questo periodo si fossero un po’ spenti, non è mancata la vicinanza delle istituzioni e di quanti da sempre sono al nostro fianco”.