Caterina Abbattista, madre di Gabriele De Filippi, torna a casa. Lo ha deciso il tribunale di Ivrea accogliendo la richiesta del procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, concedendo gli arresti domiciliare alla donna. L’Abbattista stava scontando la pena in carcere per concorso nell’omicidio della professoressa di Castellamonte, Gloria Rosboch, uccisa il 13 gennaio 2016 nei boschi di Rivara, nel torinese.

La mossa

 

Il provvedimento del giudice è stato notificato al nuovo legale della Abbattista, tale Tommaso Levi: la scarcerazione è occorsa in data 12 novembre. La donna ha immediatamente raggiunto, nel pomeriggio, l’abitazione della sorella in Canavese.

La soluzione attuatasi è stata possibile grazie all’essenziale contributo dei carabinieri. Il reparto Ros si è infatti prodigato in una perizia che avrebbe decisivamente alleggerito il convolgimento della Abbattista nell’omicidio.

Geografia del crimine

La ricostruzione ufficiale dei fatti vede per protagonisti Gabriele De Filippi, 22 anni, ex allievo della professoressa Rosboch, e Roberto Obert, 56enne pensionato di Forno Canavese. I due erano amanti: assieme frequentavano casinò, effettuavano scambi di coppia e facevano uso di stupefacenti soprattutto nel torinese. In complicità hanno rapito Gloria Rosboch minacciandola con una pistola per poi strangolarla.

Caterina Abbattista, madre di Gabriele, era stata condannata per aver coperto ed aiutato i due killer. In sede di giustizia De Filippi e Obert si sono accusati a vicenda. Entrambi, tuttavia, sono stati incarcerati. Ciascuno di loro ha cercato di dimostrare che, sebbene partecipe, fosse stato l’altro a strangolare effettivamente la vittima. Gli inquirenti, in base alle tracce rilevate, sono quasi certi che sia stato De Filippi ad applicare la morsa alla gola della Rosboch.

I nuovi risvolti

Le nuove indagini, invece, dimostrano come non ci sia effettiva certezza che il giorno dell’assassanio di Gloria Rosboch la donna, di professione infermiera, si fosse allontanata dal posto di lavoro per incontrare Obert ed il figlio De Filippi.

Dal carcere, ad ogni modo, De Filippi dichiara di essersi rinnoavato e di meritare con piacere il suo ergastolo.