laura boldrini

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Laura Boldrini prende la parola e rende pubblici i nomi di chi la insulta sui social. Senza censura. Tutti i nomi e tutti gli insulti sessisti per far capire chi è che deve provare vergogna.

Il gesto di Laura Boldrini

Tutto sul web. Questa la decisione della presidente della Camera Laura Boldrini che pubblica tutti i nomi e gli insulti che le vengono rivolti sul web. Il post intitola “Questa secondo voi è libertà di espressione?“.

Sul suo profilo Facebook scrive: “Nella giornata contro la violenza sulle donne vorrei sottoporre alla vostra attenzione un fenomeno sempre più frequente e inaccettabile: l’utilizzo nei social network di volgarità, di espressioni violente e di minacce, nella quasi totalità a sfondo sessuale.

Ho selezionato e vi mostro solo alcuni messaggi tra quelli insultanti ricevuti nell’ultimo mese. Ho deciso di farlo anche a nome di quante vivono la stessa realtà ma non si sentono di renderla pubblica e la subiscono in silenzio. Ho deciso di farlo perché troppe donne rinunciano ai social pur di non sottostare a tanta violenza. Ho deciso di farlo perché chi si esprime in modo così squallido e sconcio deve essere noto e deve assumersene la responsabilità.

Leggete questi commenti e ditemi: questa si può definire libertà di espressione?“.

boldrini insulti facebook

Gli uomini e le donne vittime di violenza

Già ieri la presidente dalla Camera ha incontrato una delegazione che rappresenta gli uomini vittime di violenze dimostrando la sua attenzione alla causa del sessismo sul web. Sono però sempre le donne le vittime principali degli insulti su internet. Il 63% del genere femminile infatti ne sarebbe oggetto. “Molte donne devono scegliere se rinunciare al dibattito sull’agorà digitale o chinare il capo e subire violenze inaudite“.

Lo spot Rai

Proprio per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Rai ha creato uno spot che ha scatenato non poche proteste.

Nel video bambine e bambini raccontano cose vorrebbero fare da adulti per schierarsi contro gli stereotipi di genere. Tra le ultime immagini, però, una bambina dichiara: “Io finirò in ospedale perché mio marito mi picchia“. Lo spot ha fatto molto discutere e le associazioni delle donne ne hanno chiesto il ritiro: “Il messaggio che passa è che una bambina da grande sceglierà un uomo violento per marito, che non saprà mettersi in salvo, che non potrà scegliere la sua vita, che sarà picchiata e finirà in ospedale“.