Nuovo ennesimo capitolo nella epopea del divorzio della coppia più discussa e, fino a poco tempo fa, più perfetta di Hollywood. Ebbene è stata ufficialmente negata la richiesta di Brad Pitt di mantenere privati i documenti inerenti alla battaglia legale che lo vede immerso in una causa di separazione contro l’ex moglie Angelina Jolie per la custodia dei figli. L’attore suggeriva intensamente come “i panni sporchi dovessero esser lavati in famiglia“. Il giudice, però, ha respinto la richiesta – presentata con urgenza dall’uomo – in quanto ha riscontrato come mancassero effettivamente i requisiti sufficienti per mantenere segreta la documentazione.

L’accordo preliminare della coppia Brangelina

Qualche giorno fa, invece, erano giunti alla cronaca i dettagli dell’accordo preliminare a cui la coppia era convenuta lo scorso novembre. Si trattava un’intesa che conferiva alla madre il mantenimento della custodia fisica dei sei figli; Brad Pitt, di converso, era stato autorizzato a limitate visite periodiche sotto la supervisione di uno speciale consulente in attesa della decisione ultima del giudice sull’affidamento dei ragazzi.

Un palese errore di valutazione

Inizialmente si credeva che Pitt fosse così in possesso della piena libertà di far visita ai figli.

I documenti, però, dicono ben altro. A stabilire quando, quanto e come il padre possa incontrare i figli è infatti compito ed onere del terapista, che inoltre è tenuto ad organizzare sessioni di gruppo con Brad, Angelina e gli stessi ragazzi.

L’epilogo vicino ed altre due cose

Alla fine della giostra, tuttavia, Brad Pitt potrebbe uscirne decisamente avvantaggiato. Il Dipartimento per la Famiglia lo ha scagionato totalmente dalle accuse di maltrattamento, accuse mossegli proprio da Angelina Jolie e motivo fondamentale del loro divorzio.

Brad e Angelina si sono fidanzati nel 2012 e due anni dopo sono convolati a nozze. La prossima puntata del divorzio più chiacchierato degli ultimi tempi potrebbe essere davvero l’ultima.