gloria rosboch

Gabriele Defilippi ha confessato la sua partecipazione all’omicidio di Gloria Rosboch, la professoressa di francese da lui sedotta e uccisa. Questo non basta però a porre la parola fine su una vicenda tragica, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Le pagine di cronaca nera continuano a riempirsi delle dichiarazioni dei protagonisti di questa triste vicenda.

Le ultime ore di Gloria Rosboch

Non ha potuto resistere alla gioia di rivederlo, quello studente di 22 anni di cui lei era perdutamente innamorata, nonostante gli avesse rubato 187mila euro. Tutti i suoi risparmi spariti, insieme a lui. Quando si è rifatto vivo lei è andata ad incontrarlo, sperando in una spiegazione: “Mi raccomando, Gloria, se si fa vivo Gabriele, non vederlo da sola.

Chiama anche me, vengo io con te, o qualcheduno verrà“, aveva raccomandato sua madre.

Ma la professoressa si era fidata: “Lui la intortava“, spiega Roberto Obert, complice e amante 56enne del ragazzo. “Era seduta davanti. Io guidavo e dietro a lei c’era Gabriele“, racconta Obert, facendo luce su cosa è accaduto in quell’auto: lui che si era spacciato per un avvocato, e la deviazione prima del fantomatico “studio di Valperga”. Questo uno dei due errori commessi da Rosboch: non insospettirsi del fatto che la Twingo bianca si era fermata in un bosco, e la consegna del cellulare a Gabriele, il quale le aveva detto che “la Finanza potrebbe intercettarci“.

Uccisa dalla fiducia in Gabriele Defilippi

Obert continua raccontando la tranquillità con cui Rosboch ha vissuto gli ultimi istanti della sua vita: “Lei è tranquilla perché conosce benissimo lui. Lui parla, del più e del meno, dei corsi della graduatoria, è tranquilla e beata, perché sta parlando con lui“, spiega l’uomo davanti al magistrato Ferrando, “lei non se ne rende neanche conto di dove sta andando! Arrivati alla sbarra stavano ancora parlando delle solite menate!

“.

Gabriele Defilippi però non ci sta a prendersi tutta la colpa: “L’hai uccisa tu!” grida all’ex amante, che ribatte: “Peccato che era già morta. Era già morta quella poverina! E chi tirava la corda coi guanti? Tu tiravi…hai tirato la corda coi guanti! Talmente questa qui…eh…stava parlando con te…l’hai intortata…e in un men che non si dica gli hai…l’hai…l’hai…tirato il collo coi…col cappio….e tiravi a due mani…con tutta la tua forza!“.

La versione di Defilippi

Obert ferma la macchina, scende, sale dietro e la strozza“, sostiene lo studente. Una versione che non viene ritenuta credibile dal procuratore, il quale ritiene che sia Gabriele Defilippi l‘autore materiale dell’omicidio. Conclusosi con i due uomini che trascinano la professoressa giù dall’auto, le tolgono gioielli e vestiti e la gettano nella cisterna, ormai senza vita.