È prevista per oggi, presso l’Università La Sapienza,  la seduta di laurea che finalmente incoronerà Francesco Rutelli dottore in Pianificazione e progettazione del paesaggio e dell’ambiente. L’ex segretario della Margherita ha cambiato indirizzo e recuperato alcuni esami.

I più maligni azzardano che l’abbia fatto per presentare un curriculum forte, con la sua candidatura a direttore generale dell’Unesco. Tuttavia l’ex ministro dei Beni Culturali precisa: “Ho cominciato questo percorso nel 2014“.

Rutelli all’università

Nel 1977, lo studente Francesco Rutelli, iscritto presso la facoltà di architettura, scelse di abbandonare gli studi. La sua vita è andata in tutt’altra direzione. Poi, circa 3 anni fa, l’ex vicepremier prese la sua decisione: sarebbe ritornato tra i corridoi di un ateneo e avrebbe discusso la tesi.

Ha cambiato indirizzo: non più architettura, ma Pianificazione e progettazione del paesaggio e dell’ambiente. Dei 22 esami, sostenuti 40 anni fa, gliene sono stati riconosciuti 8. Poi lo “studente” Rutelli, come da prassi, ha preso contatti con i professori, concordato incontri, consultato calendari d’esami e sostenuto i restanti 12.

Per oggi è fissata la data fatidica. L’ex della Margherita con grossa soddisfazione giunge al termine di un percorso tortuoso, cominciato parecchi anni fa.

La candidatura a direttore generale dell’Unesco

Alcuni hanno insinuato che il conseguimento del titolo a 62 anni abbia fini specifici.

Rutelli, infatti, è il candidato più forte al posto di direttore generale dell’Unesco. Il mandato della bulgara, Irina Bokova, è prossimo alla scadenza e Rutelli, che aspira a quel posto, ha diversi assi nella manica. Tuttavia un titolo universitario non farebbe altro che accrescere il prestigio del curriculum del favorito, proposto da Roma.

Nonostante le voci che circolano a tal proposito, è lo stesso Rutelli che fa notare come le due cose siano indipendenti l’una dall’altra. “Non c’entra nulla” asserisce il laureando. “L’ho fatto per mio padre che era architetto.

Il giorno prima della sua morte lo andai a trovare con la fotocopia della delibera che assegnava il nuovo Auditorium a Renzo Piano“. Anche le tempistiche non coincidono. “Ho cominciato questo percorso nel 2014” dice. La sua candidatura è giunta appena un anno fa.