gabriele defilippi

Nel Tribunale d’Ivrea si è svolta stamani l’udienza preliminare per l’omicidio di Gloria Rosboch. Alla sbarra i tre accusati del suo assassinio, tra cui Gabriele Defilippi, studente e amante della professoressa di francese. Lui, insieme al suo amante, Roberto Obertha confessato di aver ucciso la donna, imputando però all’altro uomo il compimento materiale dell’omicidio.

Le dichiarazioni di Gabriele Defilippi

Gabriele Defilippi ha parlato di fronte al giudice Alessandro Scialabba e ai genitori di Gloria Rosboch: “Mi vergogno di quello che ho fatto. Vi chiedo scusa, purtroppo non posso riavvolgere il nastro. Devo ricominciare daccapo. Lo devo a voi e a me stesso“.

 Maria Luisa Mores ed Ettore Rosboch, già molto avanti con l’età, erano in aula per assistere alla prima tappa del processo per l’omicidio della loro unica figlia. Il padre, durante il discorso di Defilippi, si è alzato aiutandosi con il bastone e ha gridato: “Voglio vederlo in viso“, dato che il 22enne si rivolgeva nella direzione del giudice.

Chiesto il rito abbreviato per l’omicidio Rosboch

Il legale di Defilippi, Giorgio Piazzese, ha richiesto per lui il rito abbreviato subordinato a perizia psichiatrica. Da tempo la difesa puntava sull’incapacità di intendere e di volere, appellandosi a presunti disturbi mentali di cui il ragazzo soffre dall’età di 12 anni.

Una tesi che non convince il procuratore capo Giuseppe Ferrando: “Il disturbo di personalità non è sempre rilevante per la capacità di intendere e volere. Anche le foto sui cambiamenti della sua identità sessuale, indicano più un atteggiamento di sfida“. Per lui non ci sono dubbi sull’intento omicida di Defilippi: “Qui c’è una premeditazione fredda e calcolata, un omicidio svelato soltanto perché è caduto l’anello debole, Roberto Obert, che ha confessato“.

I genitori di assassino e vittima

La perizia psichiatrica è “necessaria” per l’avvocato difensore di Caterina Abbatista, madre di Gabriele Defilippi. La donna ha passato nove mesi in carcere perché accusata di essere istigatrice dell’omicidio, e al momento si trova agli arresti domiciliare.

Oggi in aula si è difesa rivolgendosi direttamente ai genitori di Gloria: “Esprimo tutto il mio dolore e la mia solidarietà, quello che è successo lascia sgomenti, senza parole. Come è difficile accettare la morte di un figlio, così è difficile accettare che un proprio figlio uccida un’altra persona“, ha spiegato alla corte. Per poi aggiungere sul suo coinvolgimento: “L’unica cosa che mi sento di rimproverarmi è non avere compreso mio figlio e non averlo fermato in tempo, sono innocente“.

I genitori di Gloria Rosboch sono però contrari alla perizia psichiatrica per il giovane assassino: “Non accettiamo di perdonare, non si può per una cosa così. Mi auguro che la madre soffra almeno la metà di quello che sto soffrendo io. Se il figlio è così, è anche colpa sua“, ha detto la signora Maria Luisa Mores fuori dall’aula.