Omicidio Gucci - Patrizia Reggiani

Patrizia Reggiani Martinelli, mandante dell’omicidio Gucci, si appresta a ricevere un assegno annuale da 1 milione di euro. L’ex marito Maurizio Gucci aveva stipulato tale accordo con la donna prima di essere assassinato su sua commissione. Una sentenza della Corte d’appello, per ora, dà ragione all’ex Lady Gucci.

L’omicidio Gucci

Maurizio Gucci aveva sposato Patrizia Reggiani nel 1973. Dal matrimonio, la coppia ebbe due figlie. I due si separarono nel 1985. Il 27 marzo 1995 Gucci fu raggiunto da una serie di proiettili fatali alla nuca sparati da attentatore ignoto. L’omicidio Gucci ebbe luogo nella sede della Vierse, la società di via Palestro a Milano da poco fondata dalla vittima.

Scartate alcune piste iniziali connesse agli affari, le indagini si concentrano sulla ex moglie della vittima. Patrizia Reggiani fu riconosciuta mandante dell’omicidio Gucci e condannata a 26 anni di reclusione. L’esecutore materiale del delitto, Benedetto Ceraulo, sta scontando l’ergastolo.

Il patto milionario

Come riportato da Il Dubbio, la mandante dell’omicidio Gucci si appresta a ricevere un ingente vitalizio. Soldi del marito, frutto di un accordo pattuito a Sankt Moritz alla vigilia di Natale del 1993.

In tale occasione, Maurizio Gucci si era impegnato a corrispondere all’ex moglie 1.100.000 franchi svizzeri annui a vita. In seguito all’omicidio Gucci, la cifra, vicina al milione di euro, non è mai stata ricevuta da Patrizia Reggiani. Le figlie, eredi della vittima, si erano infatti rifiutate di versarle il vitalizio. La Corte d’appello di Milano si è espressa in favore della donna, cui spettano anche 24 milioni di arretrati. Il collegio della Corte d’appello, presieduto da Mariano Del Prete, ritiene irrilevante il comportamento penalmente sanzionato di Patrizia Reggiani.

Come si legge nella sentenza, “Ogni altra valutazione attiene all’ambito morale e non strettamente giuridico e quindi non influenza l’interpretazione dell’accordo“. Alle figlie resta il ricorso in Cassazione.

Il ritorno in libertà di Lady Gucci

Patrizia Reggiani, intanto, si appresta a tornare in libertà. Il 16 febbraio si terrà infatti l’udienza che regolamenterà i 3 anni di libertà vigilata che attendono la donna. Dal giugno 2014, la mandante dell’omicidio Gucci era stata affidata in prova ai servizi sociali. La donna ha inoltre prestato servizio presso lo showroom milanese di alta bigiotteria Bozart.

In precedenza, nel 2011, Patrizia Reggiani aveva rifiutato la semilibertà, ovvero l’opportunità di uscire dal carcere durante il giorno per partecipare ad attività lavorative di reinserimento sociale. “Non sono abituata a lavorare“, fu la motivazione della donna.