marò

La Corte Suprema indiana ha preso atto oggi del passaggio del caso dei due marò, i fucilieri della Marina italiana responsabili per la morte di due pescatori indiani, ad un tribunale internazionale creato “ad hoc” all’Aja. La controversia tra Italia e India troverà una soluzione nell’arbitraggio, e ogni altro procedimento in altre sedi è ormai accantonato. La Corte Suprema, come riferito dall’Ansa, ha anche revocato l’obbligo del governo di presentare un rapporto trimestrale.

La Corte Suprema indiana lascia il caso marò

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono definitivamente nelle mani del tribunale per l’arbitraggio internazionale istituito all’Aja, e a prenderne atto è anche la Corte Suprema indiana. Quest’ultima ha disposto il riconoscimento dell’arbitraggio, e tolto l’obbligo al governo di presentare dei rapporti trimestrali sull’andamento del procedimento a carico dei due fucilieri.

È quindi ufficiale “la revoca della presentazione di un rapporto trimestrale da parte del governo indiano“. Il presidente della Corte ha ammesso che: “L’unica cosa possibile da fare è attendere la fine dell’arbitrato dell’Aja“, e che “Una nuova udienza potrà essere richiesta nel caso di infrazione delle procedure esistenti“.

Il nodo della giurisdizione

Il tribunale di arbitrato, richiesto dall’Italia seguendo quanto disposto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare, è stato avviato nel 2015.

Entro la fine del 2018 dovrà esprimersi in merito alla giurisdizione del caso dei marò, se compete all’Italia o all’India. La Corte Suprema rivendica la giurisdizione poiché, secondo la loro ricostruzione dei fatti, anche se l’incidente non è avvenuto in acque territoriali, ma comunque nella “zona contigua”,  la richiesta dell’Italia di applicare la convenzione di Montego Bay è ritenuta illegittima. Il motivo è principalmente il fatto che la Enrica Lexie e il peschereccio battevano bandiere di due Stati diversi e non si è trattato di un incidente, di cui tratta la convenzione, ma di un attacco con armi da fuoco, evento non contemplato da Montego Bay.