Luigi Di Maio: tutto quello che non sapete del futuro premier 5Stelle

Luigi Di Maio è l'astro nascente del Movimento 5 Stelle. Ma chi è il Vicepresidente della Camera? Vita e miracoli del leader pentastellato

Se c’è una persona che ha buone probabilità di arrivare al vertice del governo quello è Luigi Di Maio. Carriera fulminea, carisma e ottima gestione delle molte gaffe: il grillino di Pomigliano D’Arco sembra avere tutte le carte in regola per diventare un leader ai massimi livelli. Ma chi è la persona che aspira a guidare il Paese? Ecco alcune cose che sono note ai più e altre curiosità sulla “parte istituzionale” del Movimento 5 Stelle.

Luigi Di Maio: da Napoli con furore

Luigi Di Maio nasce ad Avellino il 6 luglio 1986, ma abita con i genitori a Pomigliano D’Arco, comune di 40mila abitanti nel napoletano. In famiglia la politica non era questa sconosciuta: il padre, Antonio, è un imprenditore ed ex dirigente del Movimento Sociale Italiano (MSI), e di Alleanza Nazionale poi. La madre, Paola Esposito, insegna italiano e latino in un liceo scientifico. Dopo di lui, la coppia ha altri due figli: Rosalba, architetto, e Peppe, studente 18enne.

Proprio tra le mura domestiche sembra sia nata la passione per la politica. Una vocazione nata dagli scontri con il padre, di cui Luigi non condivideva gli ideali, tanto che le voci di corridoio riportano che Antonio si sia rifiutato di votare il figlio quando si è candidato alle comunali con il Movimento. Di quegli anni racconta a Vanity Fair: “Da primogenito con un padre molto rigido – se tornavamo dopo l’orario che ci indicava non si usciva più – ho sentito più degli altri il peso delle aspettative: dovevo eccellere“.

luigi di maio e famigliaFonte: Vanity Fair


Gli anni della scuola e l’inizio dell’attivismo

È durante la frequentazione del liceo Imbriani che Luigi Di Maio raggiunge un grande successo, il primo, che avrà un impatto fondamentale sulle sue decisioni a venire. Il futuro Vicepresidente della Camera si candida alle elezioni studentesche puntando su un solo e decisivo argomento: l’edilizia scolastica. Il liceo era fatiscente e Di Maio vuole a tutti i costi spingere sulla costruzione di un nuovo edificio.

Non è obiettivo facile per una scuola nell’Italia dell’abusivismo edilizio e della corruzione. Disgraziatamente, nel 2002 un evento altera in modo determinante il corso degli eventi. “Il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, la morte di quei bambini, ha cambiato tutto“, racconta lui stesso. A quel punto l’intraprendenza del giovane Di Maio ha la meglio e il liceale propone un patto al preside: “Mai più un giorno di assenza, scioperi banditi, ma gli insegnanti dovranno manifestare con gli studenti“.

Il tasto dolente: l’Università

Di Maio è stato spesso attaccato dagli avversari su una questione in particolare più che su altre. I suoi detrattori non esitano a colpirlo in quello che viene percepito come un punto debole del politico: non si è laureato. La sua carriera inizia a Ingegneria, scelta plausibile dato che i suoi amici dell’adolescenza lo descrivono come un abile “smanettone” di computer, che smontava e rimontava senza difficoltà. Lui stesso parla di come sia nato il suo interesse per la tecnologia: “Un’altra mia passione sono i computer e, quando sono capitato nella sezione sperimentale con indirizzo informatico (al liceo, ndr), dove c’erano professori di matematica anche di una certa età che si erano dovuti convertire, è venuto naturale ‘aiutarli’. È nata quindi una relazione speciale, mi consideravano un loro pari“.

Presto quel cammino è abbandonato in favore di Giurisprudenza, sempre alla Federico II di Napoli, in cui coltiva il suo impegno a livello sociale. Diventa Presidente del Consiglio degli Studenti della facoltà, e fonda con altri colleghi StudentiGiurisprudenza.it, un’associazione che si occupa di prestare sostegno agli studenti nel corso dei loro studi e svolgere attività culturali.

L’incontro con il Movimento 5 Stelle

Nel 2007 finalmente l’incontro che gli cambierà la vita, quello con il Movimento 5 Stelle. Di Maio fonda uno dei primi meetup del Sud a Pomigliano, con cui nel 2010 si candida alle comunali, senza però riuscire ad essere eletto. Poco importa, il giovane 21enne, all’epoca, si contraddistingue e attira l’attenzione di Beppe Grillo. Nel 2013 viene candidato alle politiche e il grande successo del Movimento gli consente di entrare in Parlamento. Non solo, Di Maio risulterà essere il candidato più votato della sua lista: “Quando fui eletto il cellulare cominciò a squillare per 48 ore di fila. Io non risposi. Ero stonato, stanco, confuso. Non ricordo nulla di quei due giorni. Vuoto totale“, ricorda.

Dulcis in fundo, pochi mesi dopo, a 26 anni, diventa il più giovane politico eletto Vicepresidente della Camera, rubando il titolo a Giorgia Meloni. Viene spinto a farlo dai suoi compagni pentastellati, come racconta: “La collega Vega Colonnese mi disse: ‘Proponiti tu’. Io la guardai e dissi di no. Ma lei non mollò: ‘Ogni volta che uno buono non si fa avanti, c’è uno meno buono che gli fa il posto‘”. Il neo eletto deputato ricordò proprio il suo liceo, la cui nuova costruzione, completata in 2 anni, era stato il frutto anche dei suoi sforzi, una battaglia in cui si era impegnato e che aveva vinto: “Mi alzai e andai a parlare agli altri. Dissi semplicemente: ‘Non chiamerò mai più i deputati onorevoli’. E fui eletto subito“.

di maioFonte: Vanity Fair


La vita privata e il fronte amoroso

Luigi Di Maio adesso è, insieme ad Alessandro Di Battista, uno dei volti più noti del Movimento e probabilmente sarà il candidato premier. Nonostante le gaffe, l’uso impreciso del congiuntivo (diventato fonte principale per i meme) e alcuni scandali in cui è stato coinvolto, la sua stella è in ascesa. Qualche problema di salute non ne ha offuscato l’immagine, anzi sono stati moltissimi i colleghi che gli hanno manifestato affetto e vicinanza.

Dal punto di vista delle questioni di cuore, Di Maio si è sempre professato uomo di Stato, il cui unico amore è la politica. Non sembra più essere così da qualche tempo a questa parte. A catalizzare le sue attenzioni, pare ci sia adesso Silvia Virgulti, 40enne cremonese, consulente della comunicazione del Movimento. Una donna di potere, con collegamenti all’ambasciata americana, un ricco curriculum e una laurea in Glottologia a Vienna. Di lei Di Maio ha detto, forse con un’ingenua punta di sessismo negli aggettivi utilizzati per descriverla: “Silvia non è gelosa della politica. Che sia bella e sexy mi rende ancora più orgoglioso“.

di amioFonte: Vanity Fair


Il futuro accanto a Silvia Virgulti

Con lei, Di Maio è riuscito a coniugare i sentimenti con il suo grande amore, la politica: “Ora sono quasi due anni che stiamo insieme, conviviamo in una casetta a Trastevere. Ho trovato finalmente una persona che condivide la mia passione e non se ne sente danneggiata: le mie due precedenti ragazze ‘importanti’ erano gelose, la politica per loro era un’amante“. Non solo, come dice lui stesso, con la Virgulti condivide un “progetto per il Paese“, non solo personale: “Ho messo le cose in chiaro fin da subito, anche se, quando non ti vedi per settimane, è normale avere qualche discussione. Detto questo, l’idea della famiglia c’è. I figli li vorremmo e, a quel punto, vorremmo anche il matrimonio. Sa, io sono credente. Non super praticante, ma la presenza di Dio la sento molto“.