Laura Boldrini furiosa per le false notizie sulla sorella scomparsa da anni

Ancora una volta la presidente della Camera, Laura Boldrini, è stata presa di mira dal web. Questa volta alcuni siti hanno pubblicato delle notizie false sulla sorella della presidente, scomparsa ormai da tempo.

Le false notizie

Il sito La Nazione ha pubblicato un articolo sulla sorella della Boldrini affermando che la donna gestiva cooperative di assistenza ai migranti. L’articolo era accompagnato da una foto che in realtà non ritraeva la sorella della presidente, ma Krysten Ritter, un’attrice americana.
Un altro sito, Avanguartia Nera, ha affermato che la sorella della Boldrini percepisse una pensione già all’età di 35 anni con un compenso di 10.000 euro al mese.

Il tutto è stato smentito dalla presidente della Camera, la quale ha dichiarato di avere una sorella morta ormai da anni per malattia e che quando era in vita faceva altro.

Queste notizie hanno portato molta indignazione da parte del web. Tante persone hanno ricoperto di insulti e offese le due sorelle. Tra i vari post su Facebook emergono diversi affronti: “Possono pure arrestarmi ma io queste persone le manderei a morire in miniera” – e ancora – “È ora di fare la guerra ed eliminare tutti i PARASSITI“.

Lo sfogo di Laura Boldrini su Facebook

In un post su Facebook la presidente della Camera ha voluto sfogare tutta la sua rabbia e la sua indignazione verso queste false notizie: “Lo voglio dire a ridosso delle feste di Pasqua proprio nel momento in cui molti si riuniscono in famiglia e con le persone care.

La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti. Restaurava e dipingeva affreschi. Peraltro, non si chiamava nemmeno Luciana, ma Lucia. Lo voglio dire a tutti quelli che hanno condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti“.

I trascorsi

Non è la prima volta che Laura Boldrini viene presa di mira dal web. Lo scorso 25 novembre è stata insultata pubblicamente sulla sua pagina Facebook.
In risposta a queste offese, la presidente della Camera ha voluto pubblicare i nomi di tutte le persone che l’hanno insultata.
In seguito la Boldrini ha voluto creare una campagna contro queste ingiurie scrivendo al creatore di Facebook chiedendogli di istituire in Italia un ufficio in grado di bloccare con immediata risposta i vari post oltraggiosi.
Già nel 2014 Laura Boldrini ha istituito la Commissione di studio per l’elaborazione di principi in tema di diritti e doveri relativi a internet e il prossimo 21 aprile, grazie alla campagna #BastaBufale, si affronterà il tema discutendolo alla Camera dei deputati.