LUCIA ANNIBALI

Lucia Annibali è una donna forte, che dopo essere stata sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato non si è abbattuta, e ha deciso di farsi portavoce di tutte le vittime di violenza. Ora, a 4 anni dall’aggressione e dopo 17 interventi chirurgici, Lucia è una donna nuova che ha avuto giustizia, ma mai scorderà quel giorno.

Quando la vita di Lucia Annibali cambiò per sempre

Correva l’anno 2013, quando una vita venne cambiata per sempre, sfregiata da un amore finito male. Il 16 aprile una donna torna a casa, infila le chiavi nella toppa e subito nella sua mente scatta il campanello d’allarme.

In lei si risveglia quell’istinto primordiale che ci mette in guardia dai pericoli. Qualcosa non va, Lucia è solita dare 4 mandate alla porta di casa, non solo una. La distrazione mattutina? Possibile. Con la borsa della spesa nella mano sinistra e il borsone della palestra nella destra, apre la porta e fa un passo dentro casa.

Sono le 21.20 al numero 19 di Via Rossi, e Lucia Annibali proprio in quel momento riceve in faccia un fiotto di acido, così potente da sciogliere il metallo.

Successivamente ricorderà quell’attimo che le ha cambiato per sempre la vita: “Ricordo la mia faccia che friggeva, rantolavo. Ho fatto in tempo a specchiarmi un istante prima che gli occhi non vedessero più niente. Ero grigia, c’erano bollicine che si muovevano sulle mie guance. Urlavo, urlavo tantissimo“. L’ultima cosa che la donna riesce a fare prima di svenire è picchiare sulla porta dei vicini, urlando con quanto più fiato: “È stato Luca! È stato Luca Varani!“.

Si risveglia solo qualche ora dopo, all’ospedale dov’è stata portata dall’ambulanza chiamata dai vicini. I medici le comunicano che è viva, ma che per il suo volto non c’è stato nulla da fare.

L’inizio della storia d’amore nel 2009

La storia di Lucia Annibali e Luca Varani inizia nel lontano 2004, quando i due avvocati si sono incontrati per la prima volta, in un aula di tribunale.

Si scambiano pareri, ma nulla di più. I tempi per la loro relazione non sono ancora maturi, fino al 2009, quando un incontro fortuito li ha fatti reincontrare. Lei una donna forte, con le idee ben chiare sul proprio futuro si invaghisce perdutamente di lui, Luca.

Lucia da subito si butta a capofitto nella nuova relazione, mentre lui è più cauto. Solo più tardi, la Annibali scoprirà il vero motivo di tanta reticenza: Ada, la fidanzata storica di Luca. L’uomo infatti, non ha smesso la sua relazione con Ada, tenendo all’oscuro Lucia e descrivendo l’altra donna come la sua ex.

Qualche mese dopo l’inizio della relazione con Lucia, viene a mancare il padre di Varani. L’avvocatessa di Urbino vuol farsi sentire vicino all’amato andando al funerale, anche se quest’ultimo le ha intimato di non farlo.

Non ascoltando il consiglio, durante le onoranze funebri si imbatte in Ada. Le donne non si parlano e lei non ci trova nulla di strano nel vederla lì. Sa benissimo che i due sono stati insieme molto tempo. Purtroppo, è ben lontana dalla verità.

Il vero io di Luca Varani

Luca, con evidente immaturità e indecisione, non vuole lasciare la sua bellissima Lucia, ma non si sente nemmeno pronto per un programma di vita duraturo con Ada. L’avvocato si destreggia tra le due donne e vive sereno, fino a quando nel 2010 il suo sogno svanisce. Un giorno di quell’anno, un’amica in comune di Ada e di Lucia svela tutto alla Annibali, raccontandole dei sotterfugi di Varani per mantenere i due rapporti.

Lucia allora lascia Luca. Proprio in quel periodo, l’uomo lascia cadere la maschera. Ed ecco il vero Varani: un uomo malato, che ha bisogno del controllo fisico e psicologico sulla donna per poter essere felice. La vittima per un periodo riesce a tenere testa al suo persecutore, che non contento della rottura inizia a comportarsi come un vero stalker: continua a scriverle, a minacciarla, a supplicarla. Lei non riesce a resistere perché troppo innamorata, e cede alle pressioni.

Le minacce e lo stalking nel 2010

Poi, il gesto che manda in rovina la loro relazione già malandata: uno schiaffo di Luca dopo una scenata di gelosia. Per Lucia è troppo, lo caccia da casa e gli intima di starle lontano. L’uomo non si da pace: inizia a seguirla in palestra, le ruba le chiavi dell’auto e di casa, manomette le manopole del gas per tentare di ucciderla. La Annibali è sempre più spaventata.

Ada intanto rimane incinta, ma questo non ferma il neo-papà dal pensare a Lucia: decide di distruggere l’auto dell’ex fidanzata con l’acido. L’uomo furente di rabbia però alza il tiro.

Perché colpire un oggetto quando si può deturpare direttamente la fonte di cotanto odio? E così si forma nella mente di Luca quel progetto di vendetta, che porterà all’aggressione con l’acido. Assolda due albanesi, che successivamente verrano arrestati, e dà loro le chiavi dell’appartamento in Via Rossi 19. Ed eccoci di nuovo a quel giorno del 16 aprile 2013, in cui Lucia Annibali entrò in casa sua e venne sfregiata.

Luca Varani: le accuse e le dichiarazioni in tv

Arrestato 3 giorni dopo l’aggressione a Lucia, Luca Varani è stato accusato di tentato omicidio e stalking, dopo attente e lunghe indagini.

Le dichiarazioni del mandatario dell’aggressione durante il programma Storie Maledette non hanno convinto nessuno. Le parole di Varani sono state ritenute dall’accusa paradossali.

Infatti, davanti alle telecamere ha detto: “So che dovrà combattere, – ha detto – e se un giorno potrà perdonarmi, sono sicuro che sarà possibile, sarà una cosa che farà del bene anche a lei. Quello che le è successo è colpa mia”. Ciò che ha detto non ha convinto la Corte, che ha condannato l’uomo a 20 anni di reclusione il 10 maggio 2016, con l’aggravante di non essersi mai pentito veramente del fatto, malgrado in tv avesse finto le lacrime e il rimorso.

Lucia Annibali inizia una nuova vita

Lucia Annibali può finalmente tirare un sospiro di sollievo e iniziare a vivere davvero. Il peggio è passato, ha affrontato a testa alta 17 operazioni ed è diventata un simbolo di forza per tutte le vittime di violenze. L’anno scorso, durante il giorno della decisione della Cassazione, Lucia ha dichiarato: “È una giornata di svolta, dal passato al futuro, dopo tre anni trascorsi in sospeso. Ora vorrei reinserirmi nella società come una donna normale” poi ha aggiunto “Vorrei essere per loro e per chi subisce ingiustizie un esempio di speranza.

Adesso quello che voglio è riprendere in mano la mia vita completamente, senza più il pensiero di dover sostenere altri passaggi giudiziari. Sono la donna nuova che è nata dopo l’acido e voglio essere Lucia e basta, non Lucia la sfregiata. Io di mestiere non voglio fare la sfigurata”.