neonata
Da Latina giunge la notizia sconvolgente di una triste storia di compravendita di una neonata. Dopo essere stata messa al mondo, infatti, la piccola doveva essere venduta dalla madre naturale ad un’altra donna, attraverso un intermediario. Le indagini della polizia della squadra mobile di Latina su disposizione gip del locale Tribunale hanno portato, ad operazione conclusa, all’arresto di 3 persone: la madre naturale della piccola (una rumena), un intermediario (un marocchino) e l’acquirente della piccola (un’italiana).Il prezzo pattuito per l’acquisto della bambina sarebbe stato, secondo le indagini, di 20mila euro. Ora la neonata sta bene.

Le difficili indagini

Difficilmente sarebbe venuta a galla questa bruttissima storia se non fosse stato per una segnalazione inviata in Procura da un funzionario dello stato civile del Comune di Latina.
Egli è stato infatti insospettito da una strana richiesta di una donna che voleva sapere come si poteva registrare all’anagrafe un bambino nato in casa. Tuttavia, dopo la richiesta, la donna non si era più fatta viva. Una volta rintracciata, si è scoperto che ella voleva comprare una bambina e che non aveva notizie di questa piccola da giorni: l’unico aiuto che ella ha saputo fornire agli inquirenti è stato l’ospedale in cui è nata la piccola, cioè quello di Nettuno.
Provvidenziale è stato l’aiuto dei medici della struttura, grazie ai quali si è riuscito a risalire alla madre naturale della neonata. Essi sono stati infatti insospettiti dal comportamento della donna, che, dopo aver partorito aveva abbandonato la piccola in ospedale, salvo poi ritornare qualche giorno dopo in compagnia del complice marocchino che fingeva di essere il padre della piccola.

Il lieto fine

I medici, che non hanno creduto a questa versione dei fatti, hanno poi convinto la donna a non far riconoscere la bambina al complice. Uscita dall’ospedale con la madre naturale, poi, la piccola è stata consegnata alla donna  che l’aveva comprata, la quale nel frattempo aveva simulato una gravidanza.
Tuttavia, come un pacco postale, la neonata era stata riconsegnata dopo soli 3 giorni al mittente perché era mulatta.
A questo punto, gli inquirenti sono dapprima riusciti a rintracciare l’intermediario, grazie alle informazioni fornite dall’ospedale di Nettuno, ed in un secondo momento la madre della bambina, che viveva in condizioni di totale degrado ad Anzio. Tuttavia la piccola non era con la donna, ma nella periferia romana di Tor Vergata, in compagnia del padre naturale, un maliano. Gli inquirenti lo hanno rintracciato grazie alla collaborazione della madre naturale. Al momento dell’intervento delle forze dell’ordine, fortunatamente, la piccola si trovava in ottime condizioni. Ora è affidata ad una casa famiglia.