Dario Argento
Sono il più grande assassino d’Italia. In 30 anni di carriera avrò ucciso 90 persone. Ormai sono un esperto. A furia di farlo so bene come dare una pugnalata o come strozzare” esordisce con queste parole in una recente intervista che tocca moltissimi aspetti della sua vita ,Dario Argento, il maestro nostrano del brivido.

Gli esordi ed il suo rapporto con la paura

Dario Argento inizia la sua intervista stupendo tutti e dichiarando di essere stato in gioventù giornalista e non regista di horror. Tra le celebrità intervistate, il maestro del brivido può vantare John Wayne definito “Una persona molto alla mano, cordiale” ed i Beatles che sono stati etichettati come “Presuntuosi e pieni di sé“.
Quindi, Dario Argento prosegue raccontando di due occasioni particolari della sua vita in cui ha rischiato di morire. La prima delle due volte è stato a causa di un piatto di frutti di mare avariati che gli hanno provocato l’epatite :”Non sarebbe stato un finale degno di me” ha scherzato il regista. La seconda volta, invece, mentre passeggiava per Monaco, è stato ferito da un ordigno piazzato dalle “Brigate Rosse Tedesche”. Tuttavia, Dario Argento si è detto più spaventato da altre situazioni rispetto alla morte.
Ho le paure di tutti. Di essere aggredito per strada per esempio. Poi ci sono le paure più profonde. Spesso mi capita di avere degli incubi, di vedere delle figure intorno a me che sembrano dei fantasmi. Ma con gli incubi io ci faccio i film.” ha spiegato il maestro del thriller nostrano.

L’ISIS ed il fenomeno del femminicidio

Riguardo all’ISIS, che ha spesso messo in scena video di uccisioni e torture creati come veri e propri film horror, Dario Argento ha commentato:” Lo spettacolo della crudeltà serve per tenere sempre alta la soglia del terrore in chi guarda. E forse per reclutare soldati.
Il male che chiama male.”. Ed in particolare sul montaggio dei video realizzati dal califfato:”Fatti con metodo, musiche rap e hip hop, voci fuori campo, in perfetto inglese. Devono aver visto molti film“.
Sul fenomeno del femminicidio, invece, ha commentato:”Shockante. Ammazzano tutti i giorni, in modo scervellato, fuori di testa. Non li spaventa nemmeno la punizione. C’è qualcosa nell’uomo che non va, che si è spezzato, c’è un baco nella testa di tanti uomini che li sta divorando. Non so da dove venga quest’odio verso le donne. Brave ragazze poi, facce pulite, normali“.

L’infanzia ed il cinema oggi

L’intervista prosegue con un interessante parere di Dario Argento sulle origini del male negli squilibrati che commettono efferati omicidi. Il regista sostiene che i germi del male siano sempre da ricercare nell’infanzia: ” I serial killer, le persone peggiori, hanno avuto infanzia strana, bizzarra, pericolosa, hanno visto cose tremende, sono stati violati“.
Sul cinema odierno, invece, Dario Argento sostiene che le pellicole europee siano tendenzialmente di basso livello, diversamente da quelle americane, che a volte sono  “piccoli capolavori“.