romina carrisi power

La 12esima edizione del Photofestival di Milano quest’anno ha avuto un ospite particolare: lo scorso 3 maggio, Romina Carrisi Power ha esordito con la sua mostra Stanza, all’interno della galleria d’arte moderna “Gli eroici furori”. La giovane racconta del periodo più turbolento della sua vita.

“Ero dipendente da alcol e droghe”

Romina Carrisi Power racconta del suo problema con le dipendenze da alcol e droghe, un periodo buio che ormai si è lasciata alle spalle. A Gente, lei stessa racconta: “Fu dopo l’esperienza all’Isola dei Famosi, nel 2005, che iniziai a bere e a fare uso di sostanze stupefacenti“, spiegando che “Fu un periodo turbolento e il motivo di quel disagio era la popolarità.

La gente mi riconosceva, non per qualcosa che avessi fatto io, ma solo perché ero figlia di qualcun altro“.

La passione di Romina

È così che la figlia più piccola di Al Bano e Romina Power, all’età di 29 anni, si racconta attraverso una mostra comprendente proprie fotografie collegate a poesie. Ma non è la prima volta per lei: già nel 2011 a Bari, nel 2012 a Locarno e nel 2014 a Los Angeles ha esposto le sue foto, mentre nel 2015 ha pubblicato il suo primo libro di poesie, intitolato Se solo fossimo altrove.

Nonostante  la sua esperienza nel settore, a Tgcom24 ha confidato: “Questa è molto più intima, faccio vedere molto di me, metto a nudo la mia anima“.

“Stanza”

Alla domanda di ulteriori spiegazioni riguardo il titolo dato a questa mostra, a Io Donna, invece, risponde: “Intendo il concetto di stanza come rappresentazione di un confine e indicatore di un punto di partenza: come in uno studio di psicanalisi o in carcere, nella stanza si è confinati in uno spazio limitato e questo ci consente di guardarci dentro, di perderci in noi stessi, di intraprendere un viaggio, forse il più importante che un essere umano possa fare, quello interiore”.

Il tema della famiglia

Tema importante per Romina è la famiglia, e ciò lo riporta infatti nelle sue opere: “Ho fotografato la maggior parte dei miei familiari, dalla mia nonna materna durante il suo ultimo mese di vita a mia sorella Cristel, la mia musa. Mi piace fotografare esseri umani, specie quando sono assorti nei loro pensieri: cerco di non farmi vedere per catturare il loro mondo interiore”. E la sua musa Cristel, di fatti, non manca all’esordio della sorella più piccola. Dedica importante la fa inoltre alla sorella Ylenia Carrisi, la quale è scomparsa alla giovanissima età di 24 anni a New Orleans e che oggi andrebbe per i 47: “Ho anche scritto una poesia per mia sorella Ylenia e un’altra per la mia famiglia, si chiama ‘Testamento’ perché rappresenta il mio testamento dei sentimenti“.