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Alessia Cinquegrana è una trans residente ad Aversa, vicino Napoli. Recentemente è balzata agli onori della cronaca in quanto prima sposa transessuale in Italia che non ha ricorso all’intervento demolitivo, cioè quello del cambio definitivo di sesso. Lo scorso 27 aprile, infatti, ha sposato Michele Picone, l’uomo che ama e con cui era fidanzata da ben 11 anni. Il rito è stato officiato dal sindaco di Aversa, il paese in cui abitano. Tuttavia, dopo l’iniziale euforia, stanno sorgendo per la coppia notevoli problemi causati da quello che sulla carta è soltanto un dettaglio: il fatto che Alessia non ha cambiato definitivamente sesso.

La testimonianza di Alessia

Alessia, parlando in un’intervista ai microfoni di TvLuna del clima di totale diffidenza e sospetto creatosi attorno a lei, ha sostenuto che l’eccessiva eco mediatica riservata al particolare “trans non operata” è stata per lei ed il marito la panacea di tutti i mali. Infatti, a causa di questo particolare, la situazione è rapidamente precipitata: ad Aversa sono stati imbrattati numerosi muri con scritte offensive ed ingiuriose contro l’unione tra lei ed il marito Michele. “Quando ho letto quelle cose sono scoppiata a piangere. E poi anche in famiglia non l’hanno presa bene. Il fatto che non fossi operata è diventata la mia condanna.
E’ stato detto e scritto tutto con troppa facilità senza considerare che ho dei fratelli piccoli di cinque e dieci anni e che oggi mi guardano con diffidenza. Tutto questo mi fa male, molto male”. ha dichiarato la trans.

Il desiderio di adottare un bambino

Proseguendo nell’intervista, la trans ha rivelato che tra i piani futuri di lei e Michele c’è anche quello di adottare un bambino. Tuttavia, anche in questo caso, il sogno della coppia entra in rotta di collisione con la realtà. Infatti, da qualche giorno, suo marito Michele, di lavoro piastrellista, non ha più alcuna offerta lavorativa.
Il motivo è facilmente riscontrabile nel clima ostile e ostracizzante che si è creato nei confronti della coppia. “Senza una sicurezza economica la nostra domanda non potrà mai essere presa in considerazione” sentenzia tristemente Alessia.
La chiusura dell’intervista della trans è tutta sul passato difficile che la coppia ha vissuto: un passato che, con quel matrimonio storico, sembrava essere definitivamente morto. “Io e Michele non vogliamo essere considerati fenomeni da baraccone. Entrambi ci siamo lasciati alle spalle un passato doloroso e terribile fatto di scelte obbligate. Il nostro incubo, senza una alternativa, è che quel passato possa tornare ad affacciarsi” conclude Alessia.