parigi trump

Quando la decisione del singolo può influenzare completamente la vita di molti, a dire il vero, di tutti. Di ritorno da Taormina, è maretta tra Trump e gli europei. Da un lato gli Stati Uniti con Trump, ligio nel voler portare a termine quanto promesso ai suoi elettori durante la campagna elettorale. Dall’altro lato l’Europa che potrebbe essere ben riassunta nella figura di Angela Merkel, più in vista nel fronteggiare le decisioni del presidente americano. Oggi però la posizione di Trump sugli accordi di Parigi ha un eco potentissimo: gli Usa si ritirano dall’accordo sul clima.

Accordi di Parigi: Trump ha deciso

Terminato il G7 di Taormina, tutto il mondo è rimasto intrepido nell’attesa di sentire le parole di Donald Trump.

Dopo il soggiorno italiano si può dire che si sia acuita la tensione tra Europa e Stati Uniti, sempre più intenta ad unirsi la prima, sempre più volenterosi di isolarsi i secondi. Due politiche nonché due correnti di pensiero ben diversi che, ora come ora, fanno incrinare i rapporti dell’Ue con i colleghi oltreoceano. E proprio l’ultima decisione di Donald Trump prospetta un ulteriore inasprimento.

L’annuncio: “Gli Usa si ritireranno

Lo ha annunciato dal Rose Garden: ” Sto mantenendo le promesse che ho fatto durante la campagna elettorale.

Io non voglio assolutamente che nulla si frapponga sulla strada della nostra attività per rendere di nuovo grande l’America – così parla Trump Per poter mantenere il mio solenne dovere di tutelare i cittadini americani gli Stati Uniti si ritireranno dall’accordo di Parigi sul clima, grazie”. E ancora, giustificando la sua severa decisione: “Io ho a cuore l’ambiente ma non posso tenere fede ad un accordo che punisce il popolo americano, come quello di Parigi“.

Gli accordi di Parigi

Per capire in toto la decisione di Donald Trump è bene prima soffermarsi ed approfondire per bene l’argomento.

Siamo nel 2015 e 195 paesi, in accordo universale, si uniscono nella tutela del nostro pianeta andando a discutere sul clima mondiale. Quante volte si è sentito parlare di surriscaldamento globale, di scioglimento dei ghiacciai, di gas serra ed inquinamento e quante volte i pronostici sono stati dei peggiori. La Terra è viva e risente di ogni nostra azione tanto buona quanto cattiva e per preservarla in salute, è stato necessario accordarsi, decidere insieme di scendere a patti e compromessi volti esclusivamente ad evitare terribili conseguenze.

Così, per evitare l’innalzamento del livello del mare, disastri naturali, alluvioni, siccità e quanto di ben peggiore, 195 paesi hanno sottoscritto l’accordo di Parigi, una promessa ed un impegno nei confronti della natura. Tra i punti salienti degli accordi: mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale al di sotto dei 2° C, pena disastrosi cambiamenti climatici. Un patto che si fonda sulla cooperazione dunque da parte di tutti gli stati, e sul sostegno reciproco.