Amanda Lear e Salvador Dalì

Amanda Lear, diventata famosa per i suoi ruoli di modella e attrice, è stata anche la musa ispiratrice del grande artista Salvador Dalì. I due avevano stretto un rapporto unico, definito da entrambi “votato all’arte“, che ha contribuito a renderla famosa.

La relazione tra Amanda Lear e Dalì

L’attrice francese e il pittore instaurarono un rapporto fuori da ogni schema. La Lear era onnipresente nella vita di Dalì, sposato con Gala Éluard Dalí, donna tanto amata e desiderata per la sua mente acuta. I tre facevano spesso dei viaggi e Amanda Lear affiancava la coppia anche durante le vacanze estive.

Insomma, un trio vistoso ed eccentrico che non passava inosservato.

Le dichiarazioni dell’attrice

La Lear, in virtù di questo rapporto molto particolare con il maestro Dalì, è arrivata oggi a dichiarare che il pittore non abbia avuto una vera vita sessuale. Anzi, la Lear motiva questa sua affermazione svelando l’impotenza sessuale dell’artista. La modella lo afferma con certezza, giustificando la profonda conoscenza della vita di Dalì in tutti i suoi aspetti. Lo aveva già dichiarato, inoltre, nella sua biografia ufficiale del 1984, My life with Dalì.

D’altronde, la vita sessuale del pittore è stata messa in discussione diverse volte come dimostra, per citarne una, la biografia di Dalì firmata dal suo fotografo, Ian Gibson, in cui si afferma che Garcia Lorca, grande poeta spagnolo, “fu per Dalí il grande amore che non poté essere perché Dalí la cosa che temeva di più era essere omosessuale, anche se in realtà era omosessuale più che ogni altra cosa”.

Il caso della paternità

Queste dichiarazioni arrivano proprio nel momento in cui la salma di Dalì sta per essere riesumata dopo ben 28 anni.

Il motivo? Una donna catalana che, secondo l’avvocato Maria Pilar Abel Martinez, sarebbe figlia di Dalì, nata in seguito a una relazione segreta dell’artista con una cameriera nel 1955 a Figueres, in Spagna. Il giudice spagnolo ha accolto la richiesta della verifica di paternità, inviata dalla donna, e ha ordinato la riesumazione del corpo, prevista probabilmente per il mese di luglio, in quanto unica prova per poter avere una risposta definitiva e certa sulla vicenda.