telemarketing

Nella giornata di ieri, la Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge presentato dal senatore Johnny Crosio (Lega Nord) che riforma le modalità per non essere vittima del telemarketing selvaggio da parte dei call center. In particolare, cambiano alcune norme relative al Registro Pubblico delle Opposizioni, cioè quel registro a cui iscriversi per non essere contattati dai call center o dalle ricerche di mercato. Non mancano, però, alcune contraddizioni.

Cosa cambia col decreto legge

Con la riforma approvata al Senato, che attende ora l’esame definitivo della Camera, verranno raggiunti 117 milioni di utenti che saranno tutelati dalle chiamate indesiderate, ma non saranno gli unici a beneficiare di tutele.

Infatti, come spiega il presidente dell’organo parlamentare Altero Matteoli, verranno in questo modo salvaguardati anche i lavoratori dei call center, quasi sempre sottoposti a lunghi turni di lavoro per misere paghe lavorative.

Il primo cambiamento è che potranno essere iscritti al Registro delle Opposizioni anche i numeri di cellulare e quelli fissi non presenti negli elenchi telefonici. In secondo luogo, i call center non potranno più servirsi di strani ed ingannevoli prefissi: verrà, infatti, istituito un prefisso unico che renderà riconoscibili le loro chiamate. Infine, l’iscrizione al Registro permetterà di eliminare anche i consensi alle chiamate commerciali eseguiti inconsapevolmente o per sbaglio.

Le controversie del disegno di legge

Il disegno di legge, tuttavia, presenta anche delle controversie non trascurabili. Infatti, con questa legge, sono stati aboliti gli obblighi- da parte degli operatori dei call center- a dichiarare per quale soggetto avviene la chiamata. Inoltre sono state abolite le norme che obbligavano a dichiarare che la chiamata fosse di carattere commerciale ed a proseguire solo in caso di assenso.

La soddisfazione dei parlamentari

C’è grande soddisfazione da parte di vari parlamentari per aver prodotto un disegno di legge in grado di snellire, semplificare e tutelare i cittadini in materia di chiamate commerciali.

In particolare, il presidente dell’organo parlamentare Matteoli, sottolinea l’equilibrio che questa legge porterà:”Penso che con la nuova legge ci sarà un migliore equilibrio tra i vari interessi: quello dei cittadini a non ricevere telefonate indesiderate e quello delle imprese che potranno utilizzare il telemarketing secondo regole più puntuali“.

Infine, queste sono le parole di Crosio, il padre di questo disegno di legge: “La soddisfazione personale è enorme perché grazie a questa legge i cittadini saranno più tutelati. E’ un aiuto concreto ai cittadini che si potranno difendere da proposte e vendite telefoniche che spesso rasentano lo stalking, ma che, al contempo, salvaguarda le aziende di un settore che dà lavoro a decine di migliaia di persone“.