La vita di Zion Havey dopo il doppio trapianto di mani

Ha perso le mani e i piedi quando aveva appena 2 anni per colpa di una grave infezione della sepsi che costrinse i medici a sottoporlo ad un trapianto di rene. Ora, ad anni di distanza da questa terribile vicenda, Zion Havey, di 10 anni, è in grado di scrivere, mangiare e vestirsi da solo grazie ad un doppio trapianto di mani svolto da un team di 4 chirurghi dell’ospedale per bambini di Philadelfia.

Nel 2015 il doppio trapianto di mani

Stava assumendo da tempo farmaci immunosoppressori in grado di aiutare il suo corpo ad evitare un possibile rigetto del rene e per questo motivo i medici avevano avanzato da tempo l’ipotesi che Zion potesse essere sottoposto ad un altro tipo di trapianto, ovvero quello delle mani. Un trapianto in genere usato per arti singoli tra gemelli identici e negli adulti. Nel 2015 però la svolta: a soli 8 anni Zion viene sottoposto ad un’operazione simultanea delle mani e oggi a quasi 18 mesi di distanza può finalmente fare tutto ciò che gli piace. In base a quanto riportato dalla rivista scientifica The Lancet Child and Adolescent Health journal l’operazione è un successo mondiale, anche se non sono mancate numerose battute d’arresto e un’intensa riabilitazione per aiutarlo ad imparare ad utilizzare le mani.

Finalmente Zion può giocare a baseball

La dottoressa Sandra Amaral, dell’Ospedale dei bambini di Philadelfia, dove Zion è stato operato, ha dichiarato: “Il nostro studio dimostra che la chirurgia del trapianto di mano è possibile quando gestita e supportata da una squadra di chirurghi, specialisti di trapianto, terapisti occupazionali, team di riabilitazione, operatori sociali e psicologi“. E in effetti il trapianto di due mani può essere considerato come un risultato importante per la chirurgia, in grado di aprire la strada verso nuove frontiere.

Infatti “18 mesi dopo l’intervento chirurgico il bambino è più indipendente e capace di completare le attività quotidiane“, ha raccontato la dottoressa. E oggi il piccolo Zion Havey continua a migliorare, riuscendo finalmente a realizzare il suo sogno nel cassetto, ovvero impugnare tra le mani la sua mazza da baseball.